'Parliamo del Parco 110 Gialloblù in zona Cittadella, prima trasformato in giungla alla mercè degli spacciatori per mancanza di manutenzione, realizzata dopo un’attesa di tre mesi. Ora è uno spazio brutto esteticamente. Eppure vanta un investimento di 42.000 euro. La pulizia non ha fatto altro che fare emergere una discarica a cielo aperto. Dappertutto sono evidenti resti di bivacchi come rifiuti e materassi situazione insostenibile per i residenti e per le scuole della zona. Il Parco 110 è un’area di proprietà del comune di Modena, già al centro di problemi di degrado legati allo spaccio di droga. Ai tempi su nostra sollecitazione uscì un articolo di giornale e il giorno successivo il Comune intervenne con una profonda pulizia. Occorre una maggiore sensibilità e coerenza nella manutenzione delle aree, soprattutto se a rischio sicurezza' - afferma il consigliere.

'Non se la passano meglio altre zone della città, come l’area al limitare dell’Oasi Piantata di Via Marconi, dove i cittadini ci riportano lo stesso scenario: materassi e rifiuti. Il Movimento 5 Stelle Modena ha depositato un’interrogazione scritta urgente dove si chiede se vengono effettuati controlli sistematici nella aree verdi della città e non per evitare l’utilizzo delle medesime come rifugi provvisori, con conseguenze in merito alla salute e dignità delle persone coinvolte e in merito alla sicurezza, igiene e decoro di tutti. Ricordiamo che il 9 novembre scorso è stato svolto un intero Consiglio Comunale in tema sicurezza richiesto dal Movimento 5 Stelle, in occasione del quale è stato approvato l’ODG 'Parchi cittadini come spazi sociali' da poter vivere in sicurezza dove si chiedeva al Comune di avvalersi per i controlli dei volontari per la sicurezza. Ricordiamo che molti dei consiglieri di quartiere, ma non solo, fanno parte della rete del Controllo di Vicinato' - conclude il consigliere del Q1.


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