'Ci domandiamo dunque, alla luce dei recenti avvenimenti se si sia proceduto a notificare le sanzioni previste in caso di inottemperanza. Ricordiamo inoltre che sono stati molteplici, in questi anni, gli interventi da parte del corpo dei Vigili del fuoco che hanno di fatto scongiurato delle possibili tragedie, operando prontamente, nel recupero dei ragazzi che dopo essersi introdotti si sono persi nel “labirinto” della struttura. È giunto il tempo che l’amministrazione imponga seriamente all’attuale proprietà una messa in sicurezza dell’immobile tale da poter essere veramente inviolabile in ogni suo ingresso. Fratelli d’Italia chiede inoltre che si proceda celermente al recupero del direzionale così da attuare un serio e urgente processo che porti ad un nuovo utilizzo del complesso stesso. Sottolineiamo come in tutti questi anni di chiacchiere senza soluzione si sia creata una problematica anche di decoro pubblico. I numerosi residenti che abitano in zona, da anni inascoltati, chiedono a gran voce una risposta su quello che di fatto risulta essere un enorme manifesto al degrado - aggiunge l'esponente Fdi -. È altrettanto facile intuire che, con l’arrivo della stagione invernale si ripresenti il problema sanitario dettato dall’acqua delle piogge che, invadendo il fossato circostante, stagna fino a creare uno stato di liquido limaccioso perfetto per la proliferazione di situazioni dannose per la salute pubblica. Ricordiamo alla giunta che la struttura verte in queste condizioni dal 1999 e che questi ventitré anni in cui non è mai stata trovata una reale soluzione sono l’evidenza del fallimento da parte della nostra Amministrazione nel far valere la voce della città. Occorre un urgente soluzione definitiva, il Comune chiami alle proprie responsabilità la società proprietaria iniziando a valutare seriamente un piano di riqualificazione che passi, se necessario, anche attraverso la demolizione del complesso così da lasciare spazio ad una nuova rigenerazione di tutta l’area'.
'Modena, ancora abusivi all'ex Alcatraz: serve intervento immediato'
Negrini (Fdi): 'Ed è facile intuire che, con l’arrivo della stagione invernale si ripresenti il problema sanitario dettato dall’acqua delle piogge'
'Ci domandiamo dunque, alla luce dei recenti avvenimenti se si sia proceduto a notificare le sanzioni previste in caso di inottemperanza. Ricordiamo inoltre che sono stati molteplici, in questi anni, gli interventi da parte del corpo dei Vigili del fuoco che hanno di fatto scongiurato delle possibili tragedie, operando prontamente, nel recupero dei ragazzi che dopo essersi introdotti si sono persi nel “labirinto” della struttura. È giunto il tempo che l’amministrazione imponga seriamente all’attuale proprietà una messa in sicurezza dell’immobile tale da poter essere veramente inviolabile in ogni suo ingresso. Fratelli d’Italia chiede inoltre che si proceda celermente al recupero del direzionale così da attuare un serio e urgente processo che porti ad un nuovo utilizzo del complesso stesso. Sottolineiamo come in tutti questi anni di chiacchiere senza soluzione si sia creata una problematica anche di decoro pubblico. I numerosi residenti che abitano in zona, da anni inascoltati, chiedono a gran voce una risposta su quello che di fatto risulta essere un enorme manifesto al degrado - aggiunge l'esponente Fdi -. È altrettanto facile intuire che, con l’arrivo della stagione invernale si ripresenti il problema sanitario dettato dall’acqua delle piogge che, invadendo il fossato circostante, stagna fino a creare uno stato di liquido limaccioso perfetto per la proliferazione di situazioni dannose per la salute pubblica. Ricordiamo alla giunta che la struttura verte in queste condizioni dal 1999 e che questi ventitré anni in cui non è mai stata trovata una reale soluzione sono l’evidenza del fallimento da parte della nostra Amministrazione nel far valere la voce della città. Occorre un urgente soluzione definitiva, il Comune chiami alle proprie responsabilità la società proprietaria iniziando a valutare seriamente un piano di riqualificazione che passi, se necessario, anche attraverso la demolizione del complesso così da lasciare spazio ad una nuova rigenerazione di tutta l’area'.
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