Il Dup (Documento unico di programmazione) è stato approvato dal Consiglio comunale di Modena oggi pomeriggio con il voto della maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Verdi, Modena civica) e il voto contrario di Lega Modena, Forza Italia, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia e Movimento 5 Stelle. Nell’illustrare il provvedimento, l’assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza ha sottolineato che gli orientamenti strategici sono stati aggiornati sulla base delle esigenze dettate dalla pandemia e ha ricordato che per la definizione puntuale della manovra finanziaria per il 2021 è necessario poter contare sulle indicazioni della legge di bilancio per il prossimo anno, ma 'nel frattempo stiamo completando la manovra del 2020 con ulteriori due variazioni di bilancio, dopo l’ottava approvata la scorsa settimana, che ci consentiranno di impegnare anche gli ulteriori contributi del governo assegnati per le funzioni fondamentali, portando il totale a più di 13 milioni di euro'. Tra gli interventi in programma, è l’annuncio dell’assessore Cavazza, anche una nuova agevolazione sulla Tari, 'per oltre un milione di euro, che sarà applicata anche alle utenze domestiche, oltre a quelle non domestiche che hanno già ottenuto una prima agevolazione nei mesi scorsi'.
La bocciatura
'Un documento totalmente avulso dalla realtà che stiamo vivendo e nel quale ci si dilunga in una lode alle meravigliose iniziative governative, intollerabile se lo si guarda dalla parte dei cittadini'.
Così la capogruppo Fdi - Popolo della Famiglia Elisa Rossini ha motivato il suo voto contrario al Documento.'Il problema infatti non è solo di opportunità, ma pratico: con un approccio di parte, affermando che va tutto bene si finisce per non chiedere ciò che serve per la nostra città - continua Rossini -. Basti pensare a tre grandi temi: scuola, trasporto pubblico e welfare-sostegno alle famiglie. Partiamo dalla scuola: i finanziamenti arrivati dal Governo sono serviti per fare per lo più manutenzione ordinaria, e durante la sospensione si è fatto poco o nulla, tanto che poi si è tornati alla didattica a distanza per le scuole superiori. Bene il progetto regionale del contrasto al divario digitale per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di secondo grado, ma da quanto risulta a Modena sono arrivati 300 pc portatili oltre a 243 modem per un progetto che vede coinvolte 350 famiglie. Del tutto insufficienti. Dobbiamo rispondere alle famiglie che vivono in case piccole con spazi ridotti dove è difficile trovare luoghi adatti per permettere ai ragazzi di assistere alle lezioni online e dobbiamo rispondere ai genitori che stanno facendo sacrifici per far studiare i figli.
'Altro macrotema è quello del trasporto pubblico dove nulla pare essere stato fatto per mettere risorse aggiuntive per andare a potenziare il servizio, anche utilizzando i privati. Proprio sul Tpl negli indirizzi strategici formalmente si afferma di volerne incrementare la competitività: esattamente lo stesso identico obiettivo che era nel DUP varata a Modena lo scorso anno. Significa non avere compreso che è necessario un cambiamento radicale, che non possiamo ad esempio limitarci a dire che il trasporto crea assembramenti quindi non si va a scuola come abbiamo fatto sino ad ora - chiude la Rossini -.



