'Ieri non sembrava di essere a Modena, ma in una zona di guerra'. Così Giovanni Bertoldi, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, commenta i fatti di ieri in via Rainusso. 'Una cinquantina di ragazzini, in gran parte di origine nordafricana, hanno preso d’assalto il supermercato MD di Via Rainusso, con un’azione così rapida e coordinata da lasciare esterrefatti. Hanno capito che quando fanno un assalto collettivo possono rubare merce per 200-300 € a testa, che con il costo dei beni di prima necessità di oggi non si tratta di un valore trascurabile. Nella stessa giornata, in pieno giorno, la Stazione della Corriere è stato teatro di una rissa violentissima che ha visto protagonisti, ancora una volta, giovani stranieri. Sono scene raccapriccianti e sempre più frequenti, che mai avremmo immaginato di vedere in una città civile come Modena'.
'Questi giovani hanno capito che, quando agiscono in gruppo e fanno massa critica, nessuno riesce a fermarli. Non temono né le forze dell’ordine né la magistratura, convinti come sono di farla sempre franca. L’attacco con l’auto sulla folla dello scorso maggio, per cui è accusato Salim El Koudri, non può essere archiviato come un episodio isolato: si inserisce in un clima di violenza e di rifiuto delle nostre regole alimentato da una minoranza che va fermata con il pugno di ferro.
Chiediamo presidi dell’esercito nelle zone più a rischio e la realizzazione di nuovi istituti penali per minorenni, dove questi giovani delinquenti possano essere davvero rieducati. Anche le famiglie devono essere chiamate a rispondere, per “culpa in educando”: non solo sul piano economico, ma anche con la perdita di benefici che troppo spesso vengono dati per scontati. Chi agisce contro la comunità deve perdere l’alloggio popolare o a canone agevolato e i contributi economici del Comune, fino alla revoca della cittadinanza italiana, quando acquisita. Ricordo che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha riconosciuto che, in determinate circostanze e nel rispetto del principio di proporzionalità, la cittadinanza può essere revocata - chiude Bertoldi -. Bisogna prendere atto che le politiche sociali sperimentate dalle amministrazioni locali sono miseramente fallite. Non possiamo sottrarci al dovere di proteggere le persone perbene e garantire loro una sicurezza reale. Ci aspettiamo un deciso cambio di passo da parte di questa amministrazione: si sta creando un clima da guerra civile'.

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