'In questi giorni La Pressa ha dedicato diversi articoli al convegno “La violenza non ha genere”, alle contestazioni che lo hanno accompagnato e a quanto accaduto dentro e fuori dalla sala.
Ho letto, tra le altre cose, che durante la contestazione le associazioni dei padri separati sarebbero state definite «covi di mascolinisti, negazionisti, violenti». E ho letto quanto ha riferito la consigliera comunale Elisa Rossini. Prima di ogni altra considerazione, credo sia giusto esprimere vicinanza a Elisa Rossini e condannare ogni forma di violenza, intimidazione o aggressione, anche verbale, nei confronti dei consiglieri comunali, così come dei relatori e di chi partecipa a un'iniziativa pubblica. Le difficoltà che possono vivere i padri dopo una separazione esistono'.
Il consigliere Pd Luca Barbari insieme al collega Francesco Fidanza, rompe il muro del silenzio dei partiti di centrosinistra e del sindaco Mezzetti sull'aggressione femminista avvenuta a Modena ai danni dei relatori e di alcuni partecipanti del convegno 'La violenza non ha genere'.
'Nel 2023 l'onorevole Marco Furfaro, presentando alla Camera la proposta di legge per assicurare il medico di base alle persone senza dimora, indicava espressamente tra le persone che possono finire in strada i «padri separati», insieme a chi ha perso il lavoro, a chi vive con una pensione minima e ad altre persone in condizioni di vulnerabilità.
Quando quella proposta venne approvata dalla Camera, il 25 giugno 2024, lo stesso Gruppo PD parlò ancora più esplicitamente di padri che si separano e finiscono a dormire in macchina. Il 30 marzo di quest'anno la deputata Pd Francesca Viggiano, intervenendo alla Camera sull'argomento delle politiche abitative, ha richiamato una realtà «troppo spesso ignorata»: quella dei padri separati che, dopo la separazione, devono contemporaneamente sostenere un mutuo, l'assegno di mantenimento e la necessità di trovare una nuova abitazione, rischiando di scivolare in una condizione di vulnerabilità abitativa. Anche Antonio Mumolo, consigliere Pd e avvocato di strada ODV raccontano da molti anni situazioni nelle quali la separazione, sommata alla perdita del lavoro o alla riduzione del reddito, conduce alcuni padri alla povertà e persino alla perdita della casa. E perdere una casa significa perdere un tetto e di conseguenza rendere più fragile l'accesso ad altri diritti e può rendere enormemente più difficile continuare a esercitare concretamente la propria genitorialità - continua Barbari -. Anche per questo credo vada difeso il valore dell'associazionismo e delle esperienze di auto e mutuo aiuto anche dei padri separati.'E credo sia interessante ricordare anche un precedente molto vicino a noi. Il 15 giugno 2024, pochi giorni dopo l'uccisione di Anna Sviridenko, la Conferenza delle Donne Democratiche organizzò in piazza Torre un presidio contro la violenza sulle donne. Fu uno dei primissimi interventi pubblici di Massimo Mezzetti da sindaco. Mezzetti riconobbe senza esitazioni il problema della cultura patriarcale, del possesso della donna e dei figli e della violenza che da quella cultura può nascere. Ma, proprio in quel contesto, aggiunse una riflessione che qualcuno allora definì fuori dagli schemi della narrazione classica, perchè disse che se esiste un tema della solitudine delle donne, «c'è anche per gli uomini», richiamando la necessità di non lasciare sole le persone quando manifestano segnali potenzialmente pericolosi e di intervenire come comunità prima che quelle solitudini producano conseguenze drammatiche.


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