Spett.le redazione de La Pressa,
Vi scriviamo per segnalarvi la situazione del circolo La Scintilla, il circolo autogestito che occupa gli spazi della vecchia scuola elementare dei Mulini Nuovi in Strada Attiraglio, a 2 passi dall’inceneritore di Modena.
Durante l’anno, in diversi fine settimana, la Scintilla organizza concerti e ritrovi musicali che iniziano alle 18/19 e terminano anche 24 ore dopo. In occasione di alcune date, gli eventi durano anche 2 o 3 giorni, con un volume assordante che supera abbondantemente i limiti di legge sia in termini di emissioni sia in termini di orari.
Questi eventi causano ai residenti della zona enormi disagi, soprattutto nelle ore notturne: il baccano del concerto unito alle urla degli avventori impedisce alla gente di dormire. Si è costretti a barricarsi in casa ma a molte volte non è sufficiente, soprattutto per chi vive più a ridosso della Scintilla. A questo si aggiungono i disagi provocati dal parcheggio selvaggio delle auto lungo la Via Attiraglio, con conseguente blocco della circolazione stradale, nonché a quelli dovuti alle persone che girano e frequentano gli eventi, che spesso entrano nelle proprietà e nelle aree cortilive adiacenti per i propri bisogni corporei o per dormire sotto l’effetto di sostanze ed alcol.
Negli anni sono stati segnalati anche atti osceni ed episodi espliciti di sesso in strada.Naturalmente il giorno dopo l’evento la strada è una pattumiera a cielo aperto, con bottiglie di vetro e lattine sparse ovunque.
I residenti, esasperati da questa situazione e dall’aumento della frequenza di questi eventi, fanno segnalazioni che non vengono ascoltate dalle forze dell’ordine e che non ricevono nessuna risposta dal Comune di Modena. La risposta della polizia locale è che questi eventi sono regolarmente autorizzati dal Comune di Modena.
Diverse persone hanno organizzato raccolte di firme e inviato segnalazioni ad alcuni assessori del Comune (in particolare Camporota e Ferraresi) ma nulla è cambiato e gli eventi proseguono, anzi si intensificano come numero e come durata.
Non si può che arrivare a una triste conclusione: le mancate risposte da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine, non sono altro che una conferma e una riprova della decisione di voler concentrare queste situazioni scomode in una zona precisa di Modena: Modena Nord, dove da anni insistono tante altre realtà che incidono in modo fortemente negativo sulla vita dei residenti (leggi inceneritore e depuratore di Modena, il ghetto di Viale Gramsci e l’ErreNord, la discarica, ecc).
Alberto Rebecchi - Paolo Garuti - Lanfranco Cornia

