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Modena, Casa della salute ancora chiusa, ritardo di quasi due anni

Modena, Casa della salute ancora chiusa, ritardo di quasi due anni

La struttura posta su via Montessori doveva aprire nel settembre 2018. Il cantiere celebrato anche dall'ex premier Gentiloni chiamato dal sindaco


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L’apertura della ‘Casa della Salute’ è prevista entro il 2018'. Così recitava la nota stampa con cui il comune di Modena, nell'aprile 2017, annunciava l'avvio dei lavori per la costruzione della nuova struttura, posta su via Fanti, ora via Montalcini, di fronte alla porta nord della stazione. E così recitava il cartello che fino a qualche mese fa campeggiava prima all'esterno e poi all'interno del cantiere. Fino a sparire. Un cartello via via inabissato parallelamente alle date sull'ultimazione dei lavori che rendevano sempre più evidente il ritardo. Da motivo di orgoglio politico di cui parlare, anche questo cantiere si è trasformato in fattore politicamente da nascondere. Ponendo anche la casa della salute di Modena nella sfortunata lista dei cantieri pubblici in enorme ritardo di esecuzione rispetto ai tempi previsti. Dal disastro di quello Carpi, con la ditta che aveva vinto i lavori al massimo ribasso per la realizzazione ma poi fallita, a quella di Finale Emilia. A Modena nessuno è scappato, se non evidentemente, il tempo. Che ha portato a quasi due anni, il ritardo. Perché la Casa, pur di fatto conclusa, ha il cantiere ancora aperto, mentre l'edificio è ancora chiuso.
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Uno spreco se condideriamo anche il ruolo che tale struttura avrebbe potuto rappresentare nella gestione dell'emergenza Covid

L'anno scorso, raggiunto il ritardo di quasi un anno, la Casa della salute entrò nella lista delle opere promesse e già cosa fatta del sindaco Muzzarelli. Utile per la campagna elettorale. Non se ne fece nulla. Stessa cosa per i mesi successivi. La questione Covid che ha bloccato i cantieri sposta poco rispetto a più di 20 mesi di ritardo sulla tabella di marcia degli impegni e delle promesse.

Il lotto ha una superficie di 2.480 metri quadrati. L’edificio è lungo 29 metri, largo 25 e alto 20. L’investimento è stato di 5milioni e 800mila euro per la costruzione della struttura e 1milione e 600mila euro per l’acquisto del terreno. Il progetto è stato finanziato con fondi dello Stato e della Regione Emilia-Romagna, e rientra nell’accordo di programma tra Azienda USL e Comune per la definizione delle sedi destinate a servizi sanitari.

Gi.Ga

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