'Il 27 agosto abbiamo depositato una interrogazione e siamo in attesa di avere risposte dalla giunta sul cosiddetto “piano emergenziale”. Da almeno due anni SETA non è più nelle condizioni di garantire il servizio di trasporto nelle misure indicate nel contratto di servizio in vigore tra aMo e SETA. Infatti da vari accessi agli atti che ho presentato è emerso che nell’anno 2022 non sono state effettuate da SETA 1795 corse urbane e nell’anno 2023 non sono state effettuate 1458 corse urbane. In entrambi i casi si tratta di numeri superiori allo scostamento massimo consentito dal contratto di servizio - ricorda Rossini -. La carenza di autisti e i conseguenti disservizi non sono dunque un’emergenza ma una carenza strutturale a cui il Comune di Modena non ha evidentemente nessuna intenzione di fare fronte in maniera seria. E’ necessario a questo punto che il Comune si assuma l’esclusiva responsabilità della situazione assumendo decisioni confacenti alla gravità della situazione. E la prima decisione da assumere è quella di rimuovere dall’incarico il Presidente di SETA che evidentemente non è nelle condizioni di dare un contributo significativo alla soluzione dei gravi disservizi'.
'Nel gennaio 2024 il presidente di SETA, Alberto Cirelli già consigliere comunale del Partito Democratico, ha annunciato un piano per risolvere la carenza di personale avviando una collaborazione per l’assunzione di autisti filippini. Qualche giorno fa, in occasione della settimana europea della mobilità, che francamente suona come una beffa, Alberto Cirelli ha affermato “Con la nostra Academy speriamo di normalizzare la situazione nella prossima primavera”. Prima gli autisti filippini annunciati a gennaio 2024, ora questo nuovo annuncio che sposta la soluzione del problema in avanti. L’incarico a Cirelli è stato rinnovato da Muzzarelli allo scadere del suo mandato e come forza politica abbiamo sempre avversato questa conferma visti i problemi che avevamo riscontrato in SETA.




