In particolare, nel dispositivo discusso e approvato con i voti favorevoli del gruppo di maggioranza e l’astensione della minoranza, si impegna la Provincia di Modena e l’Agenzia della Mobilità, nell’ambito del consolidamento e in vista dell’approvazione, del Piano di Bacino Provinciale, a 'definire, in collaborazione con i Comuni coinvolti dai tracciati ferroviari, una progettualità per il potenziamento delle linee ferroviarie provinciali (in particolare Modena-Carpi e Modena-Sassuolo) verso modelli di mobilità integrata, prevedendo l’eventuale realizzazione di una metropolitana di superficie, a definire un nuovo assetto delle fermate e della mobilità gomma-ferro nel territorio dell’Unione del Sorbara e sulla tratta ferroviaria Bologna – Modena e a sollecitare la Giunta Regionale a dar corso alla prevista “realizzazione di uno studio di fattibilità tecnico-economica per la creazione di una 'Ferrovia Cispadana', linea ferroviaria avrebbe il compito di collegare diverse città, tra cui Sassuolo, Reggio Emilia, Carpi, San Felice sul Panaro, Ferrara e Ravenna/Faenza fino a Rimini'.
Per il consigliere Riccardo Righi (nella foto), che ha illustrato il documento, è necessario 'chiedere con forza di avviare un percorso strategico e partecipato per costruire una mobilità pubblica davvero integrata, sostenibile e competitiva. Perché la qualità del trasporto pubblico non è solo un tema di infrastrutture e viabilità: è una questione di equità sociale, coesione territoriale e diritto alla mobilità. Serve più capillarità, più connessioni ferro-gomma, più investimenti nelle aree montane e nei comuni della bassa. Chiediamo alla Regione e al Governo di fare la propria parte, investendo risorse concrete nel trasporto pubblico e superando una volta per tutte il criterio della “spesa storica” che penalizza i nostri territori da anni. Serve – ha poi concluso Righi - un impegno collettivo, perché senza un adeguato trasporto pubblico non c’è sviluppo e non c’è futuro sostenibile». Inoltre, nel corso della discussione, il vice presidente della Provincia Massimo Paradisi ribadito che «il tema della mobilità sostenibile è un tema che attraversa tutta la Provincia: dalla bassa alla montagna, passando per la città e la fascia pedecollinare.
Il consigliere Stefano Venturini (del gruppo di minoranza Uniamoci - Unione Modena Civica) è intervenuto nel dibattito per ribadire «come il documento proposto non menzioni il tema della mobilità della bassa modenese, sul quale occorre una forte azione di valorizzazione per la salvaguardia di alcuni settori strategici come il biomedicale e sul quale sia il trasporto su ferro che quello su gomma debbono essere potenziati»
Il testo, inoltre, impegna la Provincia e l’Agenzia della Mobilità a garantire che il prossimo piano industriale strategico, anche in vista del nuovo affidamento, contenga obiettivi ambiziosi e innovativi oltre che dare gli strumenti utili per condurre le opportune riflessioni e richieste ai livelli di governo superiori, tra cui l’incremento del livello dei servizi minimi, coerentemente con quanto previsto dai Piani Urbani di

