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Modena, mense scolastiche: netto aumento delle tariffe

Modena, mense scolastiche: netto aumento delle tariffe

Aumento tariffario in base a cinque scaglioni Isee. Alle Paoli, invece, il costo del singolo pasto viene incrementato da 5.60 a 6.50 euro


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Da settembre si attiva il nuovo Centro pasti comunale di via Malavolti costruito, accanto a quello attuale con una capacità produttiva potenziale di oltre 10 mila pasti al giorno.
'Il nuovo e innovativo Centro di cottura comunale – specifica l'assessore Federica Venturelli – frutto di un partenariato pubblico-privato tra il Comune di Modena e Modena food service, la Società di progetto costituita allo scopo da Cirfood e Ing. Ferrari a seguito di una complessa procedura di finanza di progetto prevista dalla normativa, consentirà, già dal nuovo anno, non solo di continuare ad assicurare la vicinanza tra luogo di produzione e di consumo e la sostenibilità ambientale del servizio, ma anche di potenziare ulteriormente la qualità nutrizionale del pasto a scuola'.
Per il prossimo anno scolastico è previsto un adeguamento tariffario del servizio di ristorazione scolastica (aumento massimo di 1 euro) nelle scuole primarie e nella sezione sperimentale “Scuola e Territorio” della scuola secondaria di primo grado “P. Paoli”.
'Il leggero adeguamento delle tariffe, già annunciato a maggio in occasione della commissione mensa delle scuole primarie, avviene – spiega Venturelli – introducendo nuovi scaglioni Isee, seguendo una logica di progressività e di maggiore equità.
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L’incremento, che nello specifico interessa solo alcune fasce, con un aumento tariffario massimo di 1 euro, avviene dopo 12 anni di tariffe invariate del servizio di ristorazione scolastica, nonostante un contesto socioeconomico sempre più critico, caratterizzato dall’impennata dell’inflazione e dei costi energetici che adesso, anche a fronte dell’aumento del costo dei pasti, occorre fronteggiare, anche per continuare a sostenere l’azione innovativa e di qualità che ha contraddistinto l’operato dell’Amministrazione in questi anni'.
In particolare, nella scuola primaria, gli incrementi tariffari 2025/2026 sono le legati, da un lato, alla progressività del valore Isee del nucleo familiare del bambino, articolandoli in cinque nuove fasce tariffarie (fino a oggi erano presenti solo due scaglioni Isee: fino a 4.700 euro con tariffa pasto di 2 euro, che resta inalterata, e oltre 4.700 euro con tariffa di 5 euro, che rimane ora inalterata fino a euro 9.500 euro).
Le cinque fasce sono quindi articolate secondo questo schema: in “fascia ridotta”, fino a 4.700 euro, la tariffa pasto è di 2 euro; in “prima fascia”, da 4.700,01 fino a 9.500 euro, la tariffa è di 5 euro; in “seconda fascia”, da 9.500,01 a 18.000 euro, la tariffa è di 5.50 euro; in “terza fascia”, da 18.000,01 a 26.000 euro, la tariffa è di 5.80 euro e, infine,
in “quarta fascia”, oltre i 26 mila euro, la tariffa pasto è di 6 euro.
Contestualmente, dall’altro lato, si prevede uno sconto percentuale, non previsto in passato, che va a beneficio delle famiglie con più figli iscritti al servizio di ristorazione; sconto che prevede un incremento direttamente proporzionale all’aumentare del numero dei figli iscritti contemporaneamente al servizio, e in aggiunta agli sconti già previsti per le famiglie numerose, secondo questo schema: dal secondo figlio utente del servizio ristorazione sconto del 10 per cento; dal terzo figlio del 25 per cento; dal quarto al 40 per cento.
Nella sezione sperimentale “Scuola e Territorio” della scuola secondaria di primo grado “P. Paoli”, invece, il costo del singolo pasto viene incrementato da 5.60 a 6.50 euro, così come per i familiari autorizzati per singole iniziative didattiche; la tariffa è valida per il personale delle scuole primarie statali che richiede il servizio con oneri e a proprio carico.
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