Una presenza visibile e al fianco dei cittadini per dire no all’insicurezza. Si è svolto questa mattina, sabato 26 settembre, il presidio promosso da Modena Civica presso l'Autostazione di Modena. L'iniziativa – ribattezzata 'Modena Sicura. Non ci giriamo dall'altra parte' – ha visto un’importante partecipazione di cittadini uniti per fare fronte comune e chiedere una svolta immediata dopo i violenti episodi di cronaca e le risse degli ultimi giorni.
Al centro della manifestazione non c'è la contrapposizione politica, ma la richiesta perentoria di un maggiore rigore e di un coinvolgimento attivo della cittadinanza per fermare il senso di insicurezza in un'area frequentata ogni giorno da migliaia di studenti e lavoratori.
“Modena Civica vuole fare sentire la sua vicinanza concreta alla comunità - dichiarano la consigliere comunale di Modena Civica, Katia Parisi, e il presidente Rosario Maragò - Le forze dell'ordine stanno facendo il possibile, lavorando in maniera instancabile, ma il vero problema attuale è il profondo senso di impunità di questi ragazzi. È per questo che bisogna lavorare con forza sul contatto con le famiglie e, al tempo stesso, su provvedimenti severi. Il nostro non è un presidio contro il Comune o contro qualcuno: è un modo per dire che l'emergenza sicurezza si affronta uniti, come comunità.
Per questa ragione, passeremo subito dalle parole ai fatti: costituiremo i comitati civici nei quartieri per raccogliere le segnalazioni dei residenti e dialogare direttamente con i giovani e le famiglie”.Alla mobilitazione di questa mattina ha partecipato anche il consigliere regionale e capogruppo dei ‘Civici con de Pascale’, Vincenzo Paldino, che ha voluto ribadire la necessità di un impegno trasversale e istituzionale.
“Il tema della sicurezza non è né di destra né di sinistra, ma appartiene a tutti e in primis alla comunità”, sottolinea Paldino. “L'Autostazione non può rimanere ostaggio di branchi di ragazzi che, con comportamenti incivili, condizionano pesantemente il clima di un'area che è un bene comune. Questo tema chiama in causa direttamente anche le famiglie, che devono agire con forza sull'educazione dei propri figli. Anche se la Regione non si occupa in via diretta di sicurezza pubblica, può e deve fare la sua parte: per questo porterò la questione in Assemblea legislativa. Esprimo inoltre un plauso all'istituzione dei futuri comitati civici, un'ottima idea di Modena Civica per presidiare il territorio”.


(1).jpg)