'Oggi la responsabilità se la rimbalzano Provincia e Coopservice ma siamo sicuri che, consci di quanto avvenuto negli anni precedenti, non si sarebbe potuto provvedere ad un controllo degli impianti precedente alla data di accensione dei caloriferi, specialmente quest’anno, che sono stati messi in funzione solamente il 7 di novembre?' a chiederselo è Lorenzo Rizzo, Presidente provinciale dei giovani di Fratelli d'Italia.
'In aggiunta a questo, Coopservice avrebbe dichiarato che il calendario delle accensioni dei termosifoni tiene conto anche della disponibilità del personale. Sorge spontaneo domandarsi se Coopservice sia in grado di garantire questo servizio visto che dopo circa 10 giorni dal 7 novembre alcuni istituti avevano ancora il riscaldamento spento'.
'Infine - continua a domandarsi l'esponente di Fratelli d'Italia - poiché quest’anno i riscaldamenti nelle scuole sono stati abbassati di due gradi e sono in funzione per due ore in meno, considerato che per ragioni sanitarie è necessario effettuare un costante ricambio dell’aria, ci sarebbe da domandare alla Regione Emilia-Romagna come mai nessuno abbia voluto seguire l’esempio della Regione Marche, a guida centrodestra, stanziando fondi per l’acquisizione di impianti di purificazione così come chiesto in una risoluzione presentata in Regione dal senatore Barcaiuolo a marzo dell’anno scorso, ovviamente respinta, evitando forse ulteriore spreco di calore e di abbassare ulteriormente le temperature in classe. L’aumento delle bollette ed i guasti accidentali non sono responsabilità di nessuno ma prevenirli, per quanto possibile, dovrebbe essere compito di chi ci amministra' - conclude Rizzo.



