'A che cosa infatti dovrebbe servire il Polo Sant’Agostino? Ad allargare i pubblici e la diffusione della cultura, a offrire un’alternativa di valore e di efficacia competitiva alla movida e alle fiere che sono state il vero e pervasivo approccio “culturale” dell’amministrazione comunale, insieme alla Motor Valley naturalmente. Non crediamo che occorra constatare che la 'cultura' è stata affidata per dieci anni a... Modenamoremio - con i pessimi risultati che abbiamo sotto gli occhi - abbandonando a se stesso l'ormai sguarnito assessorato alla Cultura. Non ci sono parole per denunciare questa vergogna per una città come Modena - continuano le tre sigle -. Un impegno finanziario così consistente come quello del Polo Sant'Agostino ha senso solamente se riesce nel suo obiettivo primario e irrinunciabile: riportare la cultura al centro della società e elevarne le capacità, ed invece il complesso edilizio Sant'Agostino è stato ristrutturato prima di decidere a cosa dovesse servire. Noi abbiamo criticato questa situazione ma siamo stati del tutto inascoltati. Nel 2021 facemmo più incontri, con voci autorevoli (tra cui quella di Mezzetti stesso) che restano a disposizione nelle registrazioni per chi volesse riascoltarli. Da quei contributi, dati con costanza e serietà, emerge la visione del Polo Sant’Agostino come luogo e sede di un intreccio tra passato, presente e futuro, tra ogni ambito della cultura compreso quello scientifico e tra tutti i patrimoni culturali di cui la città dispone.Si potrebbe così constatare con quanto anticipo abbiamo indicato gli obiettivi che oggi raccolgono tanto consenso.
Nel Forum del Pd tanti hanno fatto critiche anche radicali, ma nessuno ha voluto indicare le responsabilità. Davvero surreale. Buone intenzioni emerse al Forum Pd, dopo una totale assenza del Comune da questi temi, ribalteranno la situazione daranno risultati? Ci permettiamo di dubitarne'.

