'Ora anche i fedelissimi del Pd attaccano la Giunta. Tutto iniziò mesi fa quando il nuovo sindaco, Massimo Mezzetti, promise un cambio di passo nel dare più ascolto alla città. E fu di parola bocciando 19 progetti approvati dal precedente Consiglio Comunale senza che cittadini potessero valutarli nel merito. A quel punto dal gruppo PD cominciarono ad alzarsi sussurri e grida anche perché quei progetti toccavano notevoli interessi. L’assessore Ferrari cercò di mettere fine alle polemiche affermando che, giustamente, i progetti dovevano basarsi su espliciti criteri di “rigenerazione urbana” e, soprattutto, di “interesse pubblico”. Da allora il Pd ha criticato ogni scelta di Mezzetti'. Afferma Modena Volta Pagina.
'L’ha fatto quando il sindaco, come aveva promesso in campagna elettorale, propose di sperimentare nuove modalità di porta a porta per mettere fine allo sconcio dei sacchetti ammucchiati sulle strade. Ancora, l’altro ieri ha creato un putiferio perché l’assessore all’urbanistica ha chiesto di riflettere se attuare un raccordo di 400 metri fra via Giardini a Stradello San Giuliano, già ipotizzato dalla Giunta Muzzarelli. A quel punto, apriti cielo: l’ex assessore PD, Anna Maria Vandelli, ha aperto le danze chiedendo alla Giunta nientemeno che “correttezza” ed “affidabilità”. Poi anche alcuni peones PD, che di solito accettano le scelte a scatola chiusa, hanno accusato la Giunta di non conoscere il territorio. Eppure, per un nuovo assessore, una pausa di riflessione è legittima, anzi dovuta. E ciò qualsiasi sia la valutazione nel merito. Così come è legittimo che il nuovo sindaco rivaluti le scelte precedenti. Mezzetti non è l’esecutore testamentario delle volontà di Muzzarelli - continua Mvp -. Si ha la sensazione che ogni scelta del sindaco sia criticata per tenere la Giunta in ostaggio. Non per caso sotto tiro sono gli assessori a lui più vicini: quella all’Urbanistica e quello all’Ambiente. Si vuole forse difendere il vecchio sistema del cemento stile villaggio di Vaciglio?'



