Sono i punti ribaditi oggi da Davide Ferrari, responsabile del Dipartimento di Sanità pubblica dell'Ausl di Modena che al centro servizi di Baggiovara ha fatto il punto sulla pandemia ma anche sulla difficile gestione delle persone in isolamento che oggi hanno obblighi e corsie preferenziali rispetto ai tempi e alla tipologia di copertura vaccinale. Le quarantene cambiano infatti fino a ridursi o a scomparire a seconda del fatto di essere vaccinati con due dosi e da quanto tempo o con l'aggiunta della dose booster.
Uscire senza l'ok dell'autorità sanitaria in fase di isolamento significa violare una norma ed il rischio è alto visto che i nominativi di chi è in quarantena sono inviati anche alle forze dell'ordine che possono verificare e contestare immediatamente l'avvenuta violazione. Ma la pazienza per i 19.000 modenesi in isolamento anche solo per essere contatti stretti e che attendono da giorni la comunicazione per il tampone utile sia per un eventuale inizio quarantena, sia per uscire dalla quarantena è ormai al limite. I casi di ricorsi, sbagliati, al pronto soccorso o in farmacia sono sbagliati. Chi è tracciato dall'Ausl o come positivo ma anche come contatto stretto asintomatico, e posto in isolamento, deve uscire solo per fare il tampone e solo se questo è disposto dall'Ausl. 'Stiamo adattando la nostra struttura alle nuove indicazioni e nel giro di pochi giorni riusciremo a smaltire il pregresso accumulato in questi giorni'. Del resto avere 19.000 cittadini in isolamento e controllati non è cosa facile da gestire e tantomeno quando il numero di contagiati tracciati continua ad aumentare. 'Il picco? Sicuramente deve ancora arrivare, alcuni previsioni parlano di fin gennaio, ma è una incognita.
Gi.Ga.




