'Il primo settembre, in videoconferenza, si terrà la prima assemblea nazionale dei territori “Verso la costituzione di un nuovo soggetto politico”. L’assemblea è promossa da attivisti e portavoce in buona parte provenienti dal M5S di quasi tutte le regioni d’Italia, costituitisi in coordinamento dei territori. Senza darsi etichette predefinite essi intendono portare chiara e forte la voce dei territori stessi, dai quali può venire l’impulso ad accelerare il processo di costituzione di un nuovo soggetto politico che senza nostalgie possa anche riprendere, guardando avanti, quel tanto di buono che fu nell’esperienza storica del M5S dal 2009 al 2018. Senza con ciò pretendere di ricostruire pari pari ciò che considerano per ogni effetto estinto - afferma il soggetto promotore, Coordinamento dei Territori -. Nel partito di Conte e Grillo, per esempio, il nuovo statuto ha di fatto cancellato l’autonoma, spontanea iniziativa dei gruppi territoriali. Occorre, al contrario, fare di essi la colonna portante di una forza che in ogni luogo d’Italia quotidianamente si rapporti con le comunità locali raccogliendone le istanze. Per chi davvero ha creduto nella necessità di battersi contro il sistema della politica corrotta ed estranea agli interessi dei cittadini, ciò che doveva essere il cambiamento culturale e politico è diventato parte del sistema. Ripartire dai territori unendo chi sempre ci crede è quanto oggi va fatto per il futuro dell’Italia, per il bene comune e perché nessuno sia mai lasciato indietro'.
Tra i nuovi fuoriusciti 5 consiglieri comunali in carica, 6 ex consiglieri comunali e 26 attivisti delle provincie di Bologna, Ferrara, Forlì, Parma, Piacenza e Reggio Emilia fra cui appunto Simone Benini.




