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'Il Comune ci mette 3 mesi per rispondere a un’interrogazione sul Polo dell’immagine e poi fa un bando flash di soli 15 giorni per l’avviso della nomina di 2 componenti del consiglio di amministrazione della Fondazione Modena Arti Visive (tra cui il presidente)'. A porre la questione è il M5s di Modena.
'Normalmente tutti gli avvisi pubblici del Comune hanno la durata di 30 giorni. Una procedura che si è sempre rispettata per gli enti partecipati come Hera Spa, Farmacie comunali, CambiaMO, Modena Fiere, Fondazione San Carlo, Formodena, Fondazione teatro comunale di Modena, Fondazione Dal Monte - affermano i consiglieri 5 Stelle -. Per l’avviso della nomina di 2 componenti del consiglio di amministrazione della Fondazione Modena Arti Visive (tra cui il presidente) la durata è invece, inspiegabilmente, di soli 15 giorni: pubblicato il 7 giugno l’avviso scade il 21 giugno.
Esattamente 15 giorni. Un caso unico rispetto alle selezioni per le altre società partecipate sopra citate. Anche se viene rispettato il limite minimo previsto dal regolamento del Consiglio comunale, sarebbe stato necessario rispettare il periodo dei 30 giorni anche per l’avviso della Fondazione Modena Arti Visive. Come mai l’amministrazione ha tutta questa fretta di chiudere la partita sul Polo per l’Immagine? Solo 15 giorni per ricercare/informare i potenziali candidati, quando la stessa ammministrazione ha impiegato oltre 3 mesi per rispondere all’interrogazione depositata dal M5S Modena che chiedeva informazioni chiare sulle manovre in corso di fusione fra i diversi enti culturali. L’interrogazione a firma M5S Modena è stata depositata il 17 febbraio 2017 e l’assessore Cavazza ha risposto in modo tardivo durante la seduta di giovedì 1 giugno, nella stessa giornata in cui si è votato lo statuto della Fondazione Modena Arti Visive.
Ben 3 mesi di silenzio dell’amministrazione sulla questione'.
'Una fusione a freddo di enti culturali diversi partita senza grande condivisione con il Consiglio e il tessuto culturale città, portata avanti con tempi molto lunghi insieme a un percorso non condiviso e non trasparente con la cittadinanza. Per il M5S Modena il ruolo dell’Amministrazione risulta totalmente insoddisfacente. Un modo di procedere che caratterizza l’amministrazione Muzzarelli. Sono ormai passati oltre 2 anni da quando il direttore della Galleria Civica Marco Pierini si è dimesso dall'incarico nel 2014 a causa dell'imposizione del sindaco Muzzarelli di voler occupare gli spazi della Palazzina Vigarani con le iniziative Expo 2015 'Il villaggio del gusto'. Due anni di vuoto che l'Amministrazione ha speso per avviare discutibili iniziative come la mostra “Il manichino della Storia” o quella più recente sulle figurine “I migliori album della nostra vita”, e soprattutto per concepire il Ma.Ta., operazione che puntava ad alleviare la situazione fallimentare dell’ex Manifattura Tabacchi e si è rivelata slegata da una vera programmazione culturale'.
Redazione Pressa
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