'Mio malgrado, è venuto meno quel rapporto di collaborazione e confronto positivo con te e gli altri membri della Giunta che è presupposto fondamentale per una buona azione di governo, specie i circostanze travagliate come quelle attuali, legate al riacutizzarsi dell’emergenza Covid. Il dialogo è diventato via via meno fluido, trasparente e costruttivo, e la difficoltà di comunicazione ha evidenziato una progressiva erosione della fiducia nei miei confronti. Ne prendo atto, senza intenzione di scagliare alcuna pietra dal momento che credo che le responsabilità in questi casi non cadano mai su una parte sola, anche quando si agisce in buona fede: recriminare sarebbe futile, controproducente e foriero di nuove lacerazioni. Ritengo che sia un atto doveroso da parte mia farmi da parte affinché la Giunta possa ritrovare, con una nuova compagine, la sintonia e la concordanza di intenti indispensabili per concretizzare gli impegni presi nel programma elettorale'.
Parole simili a quella adottate con una lettera speculare dall'altro assessore dimissionario, Gian Luca Taccini. 'Le difficoltà nell'attuale giunta sono da un paio di mesi a questa parte, a mio avviso insuperabili - ha scritto Taccini -. Sono venuti a mancare quel rapporto di fiducia e di comunicazione diretta e aperta che ritengo indispensabili per poter esercitare un confronto costruttivo'.




