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'Questa riforma sgretolerà il sistema delle correnti': il ministro Nordio a Modena per il Sì

'Questa riforma sgretolerà il sistema delle correnti': il ministro Nordio a Modena per il Sì

Affollata tappa del tour regionale alla Baia del Re. 'Da Gratteri dichiarazioni infelici. Questa riforma nasce a sinistra, oggi osteggiata solo per calcolo politico'. Il video


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Con il sì a questa riforma il primo vantaggio che avrebbe un cittadino è avere un giudice che non appartiene più alla stessa famiglia del suo accusatore. Quest'ultimo oggi dà i voti al giudice, valuta ne valuta la progressione in carriere e l’imparzialità prevista dall’articolo 111 viene compromessa.”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio nella tappa modenese del suo tour elettorale a sostegno del si al referendum sulla giustizia, in risposta alla nostra domanda nel punto stampa a margine dell'incontro pubblico organizzato dal Comitato Si Riforma. Sollecitato dalle domande del Senatore Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale Fratelli d'Italia e del deputato Daniela Dondi, il minitsro ha spiegato al numeroso pubblico presente riunito alla Baia del Re, le ragioni del Si. Rispetto a tre punti su cui si incentra il dibattito: separazione delle carriere, sorteggio, dei componenti del CSM effetti sulle correnti in magistratura e rapporti tra potere esecutivo e magistratore. 'La separazione delle carriere non è un capriccio politico, ma la conclusione logica di un percorso iniziato quarant’anni fa, la naturale conclusione del processo accusatorio introdotto da Vassalli.
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In tutti i Paesi dove è nata la democrazia funziona così.”

La replica a Gratteri: “Le persone per bene sono la grande maggioranza”

Rispondendo a una domanda sul clima del dibattito, Nordio ha affrontato anche la polemica nata dalle parole del procuratore capo Nicola Gratteri, che aveva parlato di “persone non per bene” tra chi vota sì. Dichiarazioni richiamate anche da un provocatorio manifesto esposto dal comitato con le ragioni del si e con il volto del procuratore di Napoli. “Distinguere tra persone per bene e no è improprio. La grandissima maggioranza degli italiani è per bene. Qualcuno ha insinuato che le persone non per bene votino per il sì. È stata una provocazione infelicissima, che ha surriscaldato un dibattito che dovrebbe essere pacato.” - afferma Nordio

Il sorteggio: “Non tra i passanti, ma tra magistrati con vent’anni di esperienza”

Sul punto il Ministro si esprime con un esempio, rispondendo a chi, dal fronte del no, contesta il metodo sostenendo il rischio che a ricoprire incarichi nel CSM vengano scelti magistrati non preparati al ruolo: “Il sorteggio non avviene tra i passanti di strada. Avviene nell’ambito di un canestro di magistrati già valutati più volte, con vent’anni di esperienza. Sono magistrati che oggi possono mandare all’ergastolo un imputato. Non si vede perché non dovrebbero essere in grado di giudicare un collega per un’infrazione disciplinare.”

Le correnti: “Un potere immenso.
Lo scandalo Palamara è stato solo il culmine”

Rispondendo a una domanda di Dondi sul ruolo delle correnti, Nordio è stato netto:
“Le correnti sono diventate strutture di potere. Tutti, anche a sinistra, parlano di degenerazione correntizia, e lo scandalo Palamara ne è stato il culmine. Il sorteggio è l’unico strumento capace di spezzare questo meccanismo, con il sorteggio il potere immenso che queste correnti hanno viene azzerato.”. Un punto che il Ministro collega alle carriere dei magistrati..“Centinaia di magistrati bravi e preparati non possono aspirare a incarichi apicali perché non hanno un referente correntizio. Questa riforma li libererà.”

 


ANM: “È un sindacato, come quello dei ferrovieri”

'L’ANM è un sindacato rispettabilissimo, ma è un sindacato come quello dei ferrovieri o dei meccanici. Nessun tacchino si prepara il pranzo di Natale. È ovvio che reagiscano con violenza. Con questa riforma perdono il 90% del loro potere.”
Per spiegare perché la separazione delle funzioni non basta, Nordio ha raccontato un episodio della sua carriera: “La mattina stavo in udienza e il giudice magari mi dava torto. Il pomeriggio, al consiglio giudiziario, davo io i voti a quel giudice per la sua promozione. Il giudice non solo deve essere imparziale, ma deve apparire imparziale.
Come può apparire imparziale se viene valutato dal suo accusatore?”

'Una riforma nata a sinistra, osteggiata oggi per calcolo politico'

Il Ministro Nordio ha ricordato che il processo accusatorio fu voluto da un socialista, Giuliano Vassalli, e che anche la Commissione D’Alema e la “bozza Boato” prevedevano forme di sorteggio.
Per questo, secondo lui, l’opposizione attuale non è di merito ma di convenienza: “È una riforma voluta dalla socialdemocrazia. Oggi è avversata solo per ragioni elettorali.”
Ha citato anche l’onorevole Bettini del Partito Democratico: “Ha dichiarato di essere favorevole alla riforma, ma di votare no per mandare a casa il governo. È stato intellettualmente onesto.”
Gi.Ga.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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