'Ci aspettavamo un inizio d'anno piu' tranquillo dal punto di vista dei numeri del personale Ata assegnato alle scuole ma, al contrario, dobbiamo denunciare la nostra forte insoddisfazione e preoccupazione per i numeri assegnati alle scuole modenesi'. E' lo sfogo dei sindacati Flc-Cgil, Cisl-Scuola, Uil-Scuola, Snals-Confsal di Modena. 'Il totale dei posti assegnati per il personale Ata (collaboratori scolastici, assistenti tecnici e amministrativo) è pari a 2.424 posti, somma che risulta da una prima assegnazione di 2.199 posti avvenuta lo scorso mese di luglio con la definizione dell'organico di diritto, ai quali si sono aggiunti 225 posti assegnati in questi giorni con l'organico di fatto'. Si tratta in tutto 'di soli 13 posti in più rispetto allo scorso anno, e nei fatti fortemente insufficienti per fronteggiare gli importanti carichi di lavoro delle segreterie, tra l'altro impossibilitate a effettuare sostituzioni in caso di necessita', e il crescente numero di studenti nelle scuole della nostra provincia'. Il personale, insistono i sindacati, 'e' assolutamente insufficiente a fronteggiare le crescenti complessita' dell'intero sistema scolastico: all'attivita' 'ordinaria' si sommano infatti una serie di compiti che vanno ad aggravare i carichi di lavoro rendendone difficile la corretta ed efficace esecuzione.
Prova ne sia, ad esempio, quanto accade per il personale delle segreterie, già in queste ore impegnato a dover gestire tutte le pratiche e le incombenze legate all'obbligo vaccinale, e che nelle prossime settimane dovranno fronteggiare anche le migliaia di domande che arriveranno dall'avvio della campagna per le graduatorie di terza fascia del personale Ata'.'Un numero così alto di studenti in piu' prevede inoltre maggiore attenzione nelle operazioni di accoglienza e vigilanza da parte dei collaboratori, che pero' per tutta la provincia saranno addirittura 5 in meno dello scorso anno', proseguono i sindacati. 'Cosi' come altre difficolta' potrebbero esserci nelle attivita' di supporto e sostegno agli studenti con bisogni speciali, che potrebbero essere in numero maggiore rispetto all'anno scorso. Numeri di personale cosi' limitati, a fronte di situazioni estremamente complesse, rischiano quindi di portare seriamente al collasso l'attivita' degli uffici'. In quest'ottica 'vogliamo stigmatizzare il fatto che, nella definizione degli organici, prima si chiede ai dirigenti scolastici di sottoscrivere le richieste motivate del fabbisogno delle scuole che dirigono, poi l'amministrazione 'filtra le richieste: è un gioco che francamente non comprendiamo e non accettiamo'.



