Il Consigliere comunale di Carpi, Capogruppo di Fratelli d'Italia Annalisa Arletti commenta il patto territoriale tra enti locali sul nuovo ospedale firmato in occasione della recente visita del ministro della salute Roberto Speranza.
'Non è un caso che Fratelli d’Italia si sia astenuta in Consiglio Comunale sulla delibera che dava il via libera alla firma dell’accordo. Un’astensione critica che guarda alle promesse mai realizzate dalle giunte di centro-sinistra susseguite negli anni e che per quanto concerne la nuova struttura l’unica certezza è la localizzazione (che deve comunque passare per un variante urbanistica da votare in Consiglio). Una localizzazione su cui Fratelli d’Italia nutre ancora qualche dubbio, come il distacco dal centro, le infrastrutture ancora in alto mare e uno sguardo all’Area Nord che non può che lasciarci perplessi visto che Mirandola dista più di 25 km con strade da terzo mondo'. Parlare del nuovo ospedale di Carpi senza parlare della sanità e delle strutture sanitarie ospedaliere ed ex ospedaliere dell'area nord, partendo dall'ospedale di Mirandola, è come affrontare solo una parte della questione. Alla luce soprattutto della volontà politica, da tradurre tecnicamente, definita nel luglio scorso dalla Conferenza Territoriale sanitaria, di portare allo stesso livello l'ospedale di Mirandola e quello di Carpi. Ora differenti sulla base del Pal (Piano Attuativo Locale che definisce a livello provinciale l'organizzazione della sanità) ancora in vigore dal 2011 e che definisce quello di Carpi di Area e quello di Mirandola di Prossimità. Portarli allo stesso primo livello significherebbe definire un unico ospedale di area diviso in due punti, Carpi e Mirandola. Condizione che presupporrebbe un cambiamento del PAL, ovvero di quella cornice entro la quale si declina l'organizzazione e la classificazione degli ospedali. Dagli HUB, a quelli di area (Carpi e Sassuolo), a quelli di prossimità (Pavullo, Mirandola, Vignola)
'Quella impersonificata dal Ministro Speranza nell'appuntamento di Carpi - conclude il consigliere Arletti - è simbolo di una politica particolarmente distante dalla realtà, pasticciona e senza una direzione precisa, di



