Il lavoro sulle candidature, al netto dei mal di pancia e dei dispiaceri (come la mancata riconferma di Davide Baruffi) 'portera' comunque ad avere quattro modenesi di nuovo in Parlamento e due ministri tra i piu' competenti che, eletti in questo territorio, saranno tenuti ad una relazione di rappresentanza di Modena e dei modenesi'.
E' la previsione di Matteo Richetti che assieme a Stefano Vaccari, Giuditta Pini, Edoardo Patriarca cerca di fare il bis a Roma: parole affidate a un post che sembra lanciare anche un chiaro messaggio a chi mugugna per i paracadutati Beatrice Lorenzin e Claudio De Vincenti. Eloquente, infatti, quel 'saranno tenuti ad una relazione di rappresentanza di Modena e dei modenesi'. Richetti, poi, in un post su Facebook, bolla come 'totalmente false le ricostruzioni che raccontano di una mia volonta' di ostacolare l'inserimento di nuove candidature come da indicazioni del Pd di Modena. Insieme a Stefano Bonaccini, Paolo Calvano e Andrea Rossi abbiamo a piu' riprese proposto, una volta ottenuta la riconferma degli uscenti, l'inserimento di proposte ulteriori, a partire da quella di Francesca Maletti, che insieme ai nomi indicati nella rosa, gode della stima di tutti noi. Questo non e' stato possibile, ma non autorizza a fantasiose ricostruzioni che vogliono dipingere il nostro partito costantemente diviso, anche quando si e' invece provato a fare una battaglia comune'. Richetti si dice 'molto dispiaciuto per l'esclusione di Davide Baruffi' dalle ricandidature dei parlamentari uscenti, ma guarda anche avanti: 'La migliore risposta a polemiche e retroscenismi sara' una campagna elettorale fatta solo di proposte e impegno. Per evitare che le nostre divisioni siano la premessa al disastroso governo dei populisti'.
Paracadutati, Richetti getta acqua sul fuoco: 'Eleggeremo 4 modenesi'
E sulla candidatura di Beatrice Lorenzin e Claudio De Vincenti promette: 'Dovranno avere rapporti con Modena'. Sui modenesi out: 'Io la Maletti la volevo'
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