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'Pavullo e Mirandola, sui punti nascita il Pd smentisce se stesso'

'Pavullo e Mirandola, sui punti nascita il Pd smentisce se stesso'

De Carli (Pdf): 'Eppure gli aumenti su bollo, Irpef e altro sono per la nuova giunta necessari a salvare la sanità pubblica'


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Mirko De Carli, portavoce Nazionale del Popolo della Famiglia, interviene con una nota a seguito delle dichiarazioni dell'assessore regionale alla Sanità, Massimo Fabi sulla definitiva chiusura dei punti nascita decentrati in Emilia Romagna, a partire da quelli di Mirandola e Pavullo.
'A poche settimane dal suo insediamento, il Partito Democratico smentisce nuovamente se stesso. Dopo il cambio di rotta sui CAU, centri di assistenza e urgenza voluti da Bonaccini e Donini, bocciati da Michele De Pascale in campagna elettorale, ora, sempre in campo sanitario, ecco che arriva il nuovo dietro front. Se nel 2020 l'allora Governatore Stefano Bonaccini si era impegnato per l'apertura dei punti nascita periferici, Fabi e De Pascale si pronunciano in senso opposto, stoppando qualsiasi speranza. Come Popolo della Famiglia siamo spesso interventi sull'importanza di garantire punti nascita nelle comunità montane e periferiche; non è togliendo servizi che si può rallentare la già negativa spirale dell'inverno demografico'.
'Un tema su cui il Partito Democratico ha un approccio totalmente distaccato e disinteressato. Una contraddizione rispetto alle recenti dichiarazioni dello stesso De Pascale. Se infatti gli aumenti su bollo, Irpef e altro sono per la nuova giunta necessari a salvare la sanità pubblica, chi chiediamo allora come sia possibile non andare ad arricchire l'offerta nelle periferie. Insomma, pare che De Pascale stia ricalcando alla perfezione lo spartito suonato dal predecessore Bonaccini'.

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