A questo punto ci chiediamo come mai le informazioni super riservate fossero date ad altri professionisti e non al revisore dei conti in carica?' A parlare sono il vicecoordinatore di Forza Italia Antonio Platis e il coordinatore provinciale seniores Antonio Tirabassi.
'Come mai Vito Rosati è stato tenuto all’oscuro da certi passaggi? A che titolo, invece, il figlio era coinvolto? Un’ipotesi, che approfondiremo con una specifica interrogazione, riguarda la possibilità del conferimento di un incarico ad uno studio professionale in cui lavora Michele Rosati. Il ché non sarebbe di minor gravità in quanto vorrebbe dire che l’Amministratore Unico e il Direttore avevano scelto, per controllare i conti e aiutare nella contabilità, il figlio del Revisore Legale Unico. Se fosse così – sottolineano Platis e Tirabassi in un comunicato – si tratterebbe di un conflitto d’interessi macroscopico: l’Amministratore Unico e il direttore avrebbero scelto di far monitorare i conti a un soggetto legato da un vincolo familiare diretto al Revisore Legale Unico. Insomma, il garante della trasparenza e della regolarità contabile dell’ente si sarebbe ritrovato, di fatto, sotto il controllo di un familiare. Un corto circuito istituzionale che non può essere ignorato - concludono gli azzurri -. Il conflitto di interessi? Palese. Grande come una casa'.



