Articoli Politica

'Polizia e carabinieri, eroi o criminali?'

'Polizia e carabinieri, eroi o criminali?'
'Polizia e carabinieri, eroi o criminali?'

Intervento dell'ex senatore Carlo Giovanardi


1 minuto di lettura

Basta vedere i film americani per rendersi conto che negli Stati Uniti (e non solo lì) chi alza le mani su un poliziotto viene crivellato di colpi senza che nessuno pensi neanche lontanamente ad incriminare gli agenti che hanno sparato.

Per nostra fortuna in Italia le cose vanno molto diversamente ed anche nei casi estremi come quelli sovracitati poliziotti e carabinieri, a rischio della loro vita, cercano di arrestare gli aggressori bloccandoli a terra, senza far uso delle armi.

I famosi processi (Aldrovandi, Magherini, Uva) che vengono sempre citati per dimostrare la vocazione alla violenza delle nostre forze dell’ordine, conclusisi in due casi con l’assoluzione e in uno con la condanna per omicidio colposo, avevano proprio come fondamento dell’accusa il modo con il quale la persona fermata (ubriaca o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti) era stata trattenuta prona a terra, con il pericolo che in quella posizione potesse avere un infarto.

Secondo voi nel caso che Preiti (l'uomo che sparò a due carabinieri il 28 aprile 2013 davanti a Palazzo Chigi) e Papantuono (l'uomo che il 13 aprile 2019 ha ucciso il maresciallo Di Gennaro), trattenuti proni a terra con il viso schiacciato sul selciato e con un poliziotto e un carabiniere a cavalcioni per tenerli bloccati, fossero morti di infarto, ci troveremmo di fronte ad un atto eroico o ad un atto criminale?

Carlo Giovanardi

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati