Attraverso una nota stampa anche il Partito di Rifondazione Comunista modenese esprime contrarietà alla realizzazione del nuovo comparto Vaciglio-Morane.
'In questi giorni nei quali è in via di approvazione la nuova Legge regionale urbanistica e il Piano Urbanistico di Modena dovrebbe vedere la luce, un folto gruppo di modenesi è uscito di casa per dire che vogliono una città con meno cemento, più verde e una migliore qualità della vita.
Per noi che facciamo della partecipazione un valore è un bel segnale, e chiediamo ai modenesi di andare fino in fondo per fermare scelte presentate come innocue ma che si scoprono per quello che sono solo a un passo dalla loro realizzazione.
Il dibattito sulla realizzazione di 550 alloggi nell’area Morane-Vaciglio sembra nuovo, ma in realtà appartiene alla storia recente di Modena, alle scelte urbanistiche compiute dalla Giunta Pighi, con la figura principale dell’assessore Sitta, e alla line di continuità politica con la giunta Muzzarelli. Scelte che prevedevano enormi previsioni di espansione demografica per la nostra città rivelatesi infondate e utili solo a garantire nuove cementificazioni e speculazione edilizia in una città con 17mila alloggi sfitti.
Una politica seria, invece, è quella che assume scelte così importante in modo pubblico e partecipato e non pone i cittadini di fronte ad un ricatto. Questo modo di fare, se possibile, sarà ulteriormente aggravato in caso di approvazione della nuova legge urbanistica regionale, che prevede che le decisioni urbanistiche siano assunte a trattativa privata tra giunta e tecnici, e decisioni strategiche per il futuro della città saranno in mano ad un numero ancora più limitato di persone. Significa che di “Vaciglio” in futuro ne avremo tante, se la legge regionale urbanistica non sarà modificata.
Insieme ai cittadini che si stanno mobilitando chiediamo che il futuro della nostra città non sia lasciato in mano a costruttori e politici miopi. A Muzzarelli diciamo che così non va. Diciamo che le scelte urbanistiche non sono affare privato, ma riguardano ciascuno di noi: perchè incidono sui prezzi delle case e degli affitti, sulla qualità e quantità del verde pubblico, sulla qualità e sulla quantità di lavoro che si trova a Modena, sulla viabilità; in sostanza sul benessere dei cittadini.



