'Oggi, leggo su un quotidiano un’ipotesi, che pare circoli a livello dell’assessorato alla Salute pubblica della Regione ancora più rivoluzionaria di una unificazione, addirittura, fra le Ausl di Modena e Reggio, come avvenuto negli anni scorsi per quattro comuni romagnoli. Una tal ipotesi, mai prima sentita, che coinvolgerebbe due città che fino ad ora, a parte l’Università, non hanno mai messo nulla in comune, apparsa così all’improvviso in coincidenza della mia mozione urgente, mi fa maliziosamente pensare più ad un’azione di disturbo, depistaggio, bluff che ad una vera e propria proposta. In ogni caso, ragionando a freddo, non lo escluderei come risultato finale di un processo sicuramente lungo e faticoso di trattativa e collaborazione tra i due capoluoghi, ma se questo mai dovesse avvenire non potrà che essere costruito sulle radici di una sanità modenese rinnovata e funzionante a dovere cosa che, ribadisco, potrà avvenire solo attraverso la semplificazione e unificazione delle due aziende locali. D’altra parte il processo di unificazione, già avviato a Ferrara e Parma, è conseguenza del fallimento delle aziende ospedaliere sanitarie nel regolare i rapporti con le università locali, che sono colonne portanti del sistema sanitario nazionale e del suo continuo necessario sviluppo e innovazione' - chiude la Modena.
Prof Modena: 'Si vada verso la unificazione delle Aziende sanitarie'
'Altra via d’uscita dal disastro sanitario modenese cronicizzato nel breve non ne vedo'
'Oggi, leggo su un quotidiano un’ipotesi, che pare circoli a livello dell’assessorato alla Salute pubblica della Regione ancora più rivoluzionaria di una unificazione, addirittura, fra le Ausl di Modena e Reggio, come avvenuto negli anni scorsi per quattro comuni romagnoli. Una tal ipotesi, mai prima sentita, che coinvolgerebbe due città che fino ad ora, a parte l’Università, non hanno mai messo nulla in comune, apparsa così all’improvviso in coincidenza della mia mozione urgente, mi fa maliziosamente pensare più ad un’azione di disturbo, depistaggio, bluff che ad una vera e propria proposta. In ogni caso, ragionando a freddo, non lo escluderei come risultato finale di un processo sicuramente lungo e faticoso di trattativa e collaborazione tra i due capoluoghi, ma se questo mai dovesse avvenire non potrà che essere costruito sulle radici di una sanità modenese rinnovata e funzionante a dovere cosa che, ribadisco, potrà avvenire solo attraverso la semplificazione e unificazione delle due aziende locali. D’altra parte il processo di unificazione, già avviato a Ferrara e Parma, è conseguenza del fallimento delle aziende ospedaliere sanitarie nel regolare i rapporti con le università locali, che sono colonne portanti del sistema sanitario nazionale e del suo continuo necessario sviluppo e innovazione' - chiude la Modena.
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