Dopo l'intervento del sindaco Mezzetti sul triste destino della ruota al Novi Sad, Modena Civica replica al primo cittadino che ha accusato la lista di non aver fatto nulla negli anni in cui è stata in maggioranza.
'Alla nostra critica, basata su un fatto oggettivo, la rimozione della ruota al Novi Sad - sottolineano la consigliera e capogruppo Katia Parisi e il presidente di ‘Modena Civica’, Rosario Maragò - il sindaco ha scelto di reagire con un attacco diretto a Modena Civica, sostenendo che in questi anni non ci sarebbe traccia del nostro lavoro. Un’affermazione che non solo non corrisponde alla realtà, ma che evidenzia una contraddizione politica evidente: il sindaco continua a dire che la precedente amministrazione non ha fatto nulla, quando una parte rilevante della sua attuale giunta sedeva già in quella stessa esperienza amministrativa'.
'Parliamo – proseguono Parisi e Maragò - di amministratori seri e competenti, per i quali nutriamo rispetto, che hanno contribuito a costruire progetti, investimenti e risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Ed è proprio grazie a quel lavoro che oggi si possono tagliare nastri.
Perché è bene dirlo con chiarezza: il sindaco è fortunato, perché sta inaugurando opere e interventi nati nella precedente legislatura; chi verrà dopo di lui rischia di esserlo molto meno, se non si torna a costruire invece che limitarsi a smontare.I fatti e gli atti amministrativi smentiscono in modo netto le affermazioni del sindaco sull’attività di Modena Civica, un lavoro riconosciuto trasversalmente, fatto di proposte, iniziative e contributi concreti sempre nell’interesse della città. Ma evidentemente, preso da una polemica nei nostri confronti, il sindaco non ha avuto il tempo – o la volontà – di verificare ciò che è stato fatto'.
'Il punto vero – aggiungono i rappresentanti di Modena Civica - non è riscrivere il passato o delegittimare chi ha contribuito a costruire risultati che oggi tutti utilizzano, ma assumersi la responsabilità della direzione che si sta dando alla città. Perché la differenza non sta nelle persone, ma nella guida politica: e quella oggi è nelle mani del sindaco. La precedente amministrazione sarà ricordata per aver costruito opportunità, riqualificato spazi, reso Modena più attrattiva e dinamica. Questa amministrazione rischia invece di essere ricordata per chi smonta più che per chi costruisce. E mentre il sindaco sceglie lo scontro sui social, forse dovrebbe fermarsi a leggere i commenti dei cittadini: capirebbe facilmente da che parte stanno le persone, che chiedono sicurezza, qualità della vita e visione per il futuro.


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