'Ora Muzzarelli e Braglia, politici modenesi che vengono dalle terre appenniniche, con il loro silenzio-assenso non pongono alcuna pietra d'inciampo alla decisione (annunciata già in campagna elettorale) del Governatore De Pascale di chiudere tutti i punti nascita periferici compreso quindi quello di Pavullo. Questa contraddittorietà interna al Partito Democratico conferma la volontà della sinistra di governo di far finta di dare con una mano e di togliere veramente con l'altra. Quando accade a Pavullo è la rappresentazione plastica di una Regione dove la medicina del territorio e i presidi essenziali esterni al circondario urbano non sono più considerati necessari e vengono eliminati al fine di apportare tagli alle spese sanitarie presenti nel bilancio regionale - continua De Carli -. Per questo, ancora una volta, invitiamo i cittadini a rimanere uniti e compatti nel chiedere che ogni strada possibile venga percorsa affinché non si arrivi veramente alla definitiva chiusura del punto nascita di Pavullo, non escludendo mobilitazioni pubbliche o iniziative in Consiglio comunale e regionali che facciano capire alla sinistra di governo che questa scelta deve essere evitata per salvaguardare il benessere del territorio'.
Popolo della famiglia: 'Punto nascita Pavullo, il Pd si deve vergognare'
'Invitiamo i cittadini a rimanere compatti nel chiedere che ogni strada possibile venga percorsa affinché non si arrivi veramente alla definitiva chiusura'
'Ora Muzzarelli e Braglia, politici modenesi che vengono dalle terre appenniniche, con il loro silenzio-assenso non pongono alcuna pietra d'inciampo alla decisione (annunciata già in campagna elettorale) del Governatore De Pascale di chiudere tutti i punti nascita periferici compreso quindi quello di Pavullo. Questa contraddittorietà interna al Partito Democratico conferma la volontà della sinistra di governo di far finta di dare con una mano e di togliere veramente con l'altra. Quando accade a Pavullo è la rappresentazione plastica di una Regione dove la medicina del territorio e i presidi essenziali esterni al circondario urbano non sono più considerati necessari e vengono eliminati al fine di apportare tagli alle spese sanitarie presenti nel bilancio regionale - continua De Carli -. Per questo, ancora una volta, invitiamo i cittadini a rimanere uniti e compatti nel chiedere che ogni strada possibile venga percorsa affinché non si arrivi veramente alla definitiva chiusura del punto nascita di Pavullo, non escludendo mobilitazioni pubbliche o iniziative in Consiglio comunale e regionali che facciano capire alla sinistra di governo che questa scelta deve essere evitata per salvaguardare il benessere del territorio'.
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Insicurezza volontari Festa dell'Unità: il PD risponde con un 'no comment'
Modena al buio, ora parla il sindaco Mezzetti: 'I cittadini hanno ragione, esigo chiarezza da Edison ed Hera'
Modena, Unimore dà il via libera all'Intelligenza artificiale per scrivere le tesi di laurea
'Il PD ha utilizzato anche il 2 agosto per alimentare lo scontro politico'
Articoli Recenti
Dig Bella Ciao: il Festival che vive (quasi) solo di soldi pubblici
Anche De Pascale 'sposa' il Dig Bella Ciao: altri 50.000 euro dalla Regione
Bonaccini: 'Vota a destra chi ha poco studiato e sta peggio economicamente'
Risoluzione di Paldino (Civici) in Regione: 'Torniamo alle preferenze per ridare voce alle persone e ai territori'


