“Tuttavia – specificano la consigliera piacentina e la capogruppo Pd – la problematica insorge quando la vaccinazione non è avvenuta a causa della contrarietà dei genitori o del loro disaccordo, nonostante la sostanziale volontà del giovane di ricevere il vaccino anticovid. In tali casi si ricorre spesso alla decisione di un giudice, ma sappiamo che ciò richiede tempi dilatati”.
“Non sono casi diffusi, certo, ma temo che possano essere realmente discriminatori per questi ragazzi, privati, senza vaccino, di ogni possibilità di attività sportiva e sociale, con le ripercussioni psicoemotive negative facilmente immaginabili. Non è banale ribadirlo: bambini e adolescenti sono tra le categorie che più sono provate sul piano psico-emotivo da 2 anni di pandemia. Per questo ci siamo rivolte alla Garante per chiedere se non si possa chiedere l’intervento delle istituzioni preposte affinché, per i ragazzi in questa situazione, si possa tornare alla situazione precedente all’obbligo di Green Pass rafforzato, ovvero alla richiesta di un tampone entro le 48 h precedenti per poter accedere a piscine, palestre, bar o ristoranti” propongono Tarasconi e Zappaterra.



