Articoli Politica

'Reati gravissimi con sconto di pena, Giovanardi dica perché'

'Reati gravissimi con sconto di pena, Giovanardi dica perché'

L'intervento di Elisabetta Aldrovandi, presidente?Osservatorio nazionale sostegno vittime


1 minuto di lettura

Il senatore Giovanardi spieghi il motivo per cui ha negato l'assenso al disegno di legge di modifica del rito abbreviato, che avrebbe impedito sconti di pena per i reati puniti con l'ergastolo, come lo stupro, la pedofilia, la rapina seguiti da omicidio, per citarne alcuni. Il diniego di Giovanardi e del senatore Caliendo di Forza Italia ha impedito, in Commissione Giustizia al Senato, a questa proposta di diventare legge, proposta che non era un disegno di legge della Lega, ma delle Vittime, dei familiari di donne violentate e ammazzate, di bambini abusati e uccisi, di persone vittime di crimini efferati, per i quali l'unica pena possibile è l'ergastolo, senza sconti a prescindere, senza ricorrere a riti alternativi che riducono la pena di un terzo e impediscono alla Vittima di raccontare nelle aule giudiziarie il proprio ergastolo del dolore. Perché non esiste la fine della pena, mai, per una madre cui hanno ucciso il figlio dopo averlo violentato, per un familiare cui hanno ucciso un proprio caro durante una rapina. E questo, chi ricopre le più alte cariche istituzionali, chi rappresenta il popolo deve comprenderlo, e se decide di votare in dissenso a un provvedimento di giustizia e dignità per le Vittime, deve spiegarne i motivi. Lo deve a chi rappresenta, e a chi, a causa di crimini gravissimi, non avrà più pace né serenità.

Elisabetta Aldrovandi - presidente Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati