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Referendum Giustizia, ultima settimana di campagna tra banchetti, eventi pubblici e appelli al voto

Referendum Giustizia, ultima settimana di campagna tra banchetti, eventi pubblici e appelli al voto

Breve viaggio sotto i portici di via Emilia centro dove sono schierati i banchetti dei partiti politici. PD e M5S a sostegno del No e Forza Italia e Lega per il Sì


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La campagna referendaria sulla giustizia in vista del voto del 22 e 23 marzo vive la sua fase conclusiva. Sotto i portici di via Emilia centro, luogo da sempre deputato ai banchetti informativi delle forze politiche, da settimane si moltiplicano i presidi informativi a sostegno del si e del no. I banchetti delle diverse forze politiche hanno animato il fine settimana. Passseggiando sotto il portico allìaltezza di piazza Massini, incontriamo gli attivisti del Movimento 5 Stelle. Così come gli alleati nel campo largo del PD, sono impegnati a sostenere il NO.
Secondo le posizioni delle forze schierate per il NO, la riforma rischierebbe di indebolire l’indipendenza della magistratura, alterando l’equilibrio tra i poteri dello Stato. La separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, spiegano, potrebbe aumentare l’influenza della politica sull’azione penale, mentre la revisione del sistema del CSM esporrebbe maggiormente le nomine a logiche esterne. Per i sostenitori del NO, inoltre, i quesiti non affronterebbero i problemi strutturali della giustizia, come la lentezza dei processi, che richiederebbero interventi più profondi e investimenti mirati.

Sotto il portico del collegio, nel cuore del centro di Modena, la presenza più concentrata. C'è il banchetto del PD dove troviamo, oltre a militanti del partito, il consigliere comunale Gianluca Fanti.
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A poca distanza Forza Italia ha allestito il proprio banchetto per il SÌ, con la presenza di militanti e del coordinatore provinciale e capogruppo in Consiglio comunale Piergiulio Giacobazzi. Vicinissima alla Lega. al banchetto c'è capogruppo comunale Giovanni Bertoldi. Le forze politiche favorevoli al SÌ sostengono che la separazione delle carriere garantirebbe un processo più equo, mentre la riforma del CSM ridurrebbe il peso delle correnti interne, favorendo trasparenza e meritocrazia. La revisione del sistema disciplinare, aggiungono, renderebbe più efficace il controllo su eventuali abusi, e l’intero impianto referendario rappresenterebbe un’occasione per modernizzare la giustizia, rendendola più efficiente e più vicina alle esigenze dei cittadini e delle imprese.

La sensazione è che l'ultima settimana sarà doppiamente importante. Non solo per chi ha già deciso cosa votare ma soprattutto per coloro che ancora non sanno se votare. In un referendum senza quorum basta un voto in più tra i si e i no, per decretare l'ok o lo stop ad una legge comunque già approvata. Questa comunque è anche la settimana in cui a Modena e provincia sono stati organizzati appuntamenti pressoché tutti i giorni.
Nel link un elenco dei principali ad accesso libero e gratuito. Sia appuntamenti a sostegno del Sì, sia del No, sia per un confronto tra Sì e No.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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