Lo fa attraverso il proprio sito di riferimento, note stampa e pagine social. Con tanto di foto della bandiera con l'immagine della presidente del Consiglio Meloni data alle fiamme.
'Se Giorgia Meloni dice che non si dimetterà, se dai capi bastone del “campo largo” si susseguono proclami sulla necessità di prepararsi alle elezioni del 2027, se tutto il fronte delle Larghe Intese spera che tutto possa andare avanti come prima, in ordine, fino alle elezioni del 2027 le masse popolari hanno invece l’interesse a cacciare il prima possibile il governo Meloni e impedire che un altro governo della guerra e dell’economia di guerra venga istallato dai vertici della Repubblica Pontificia' - afferma il Partito dei Carc che invita alla mobilitazione di piazza per dare segnale e spallata al governo.
'La prima, grande occasione per scendere in piazza uniti è la manifestazione del 28 marzo a Roma. Ogni organizzazione e ogni partito del fronte anti Larghe Intese ha la responsabilità di renderla una giornata di lotta radicale e di massa per cacciare il governo Meloni. Il movimento comunista, antimperialista e popolare deve passare al contrattacco per rovesciare il governo Meloni e la sua l’unità nazionale della parte più reazionaria della classe dominante. Passare al contrattacco per cacciare il governo Meloni e sostituirlo con un governo di emergenza popolare che attua la Costituzione del 1948. Il fatto che persino questo sia considerato eversivo, dimostra la necessità di farlo.
Dare le gambe al governo di emergenza popolare che serve alle masse popolari è l’obiettivo che ci poniamo. Adesso e nelle piazze, nelle aziende, nelle scuole e nei quartieri, senza aspettare le elezioni del 2027” - conclude il Partito dei Carc.


