Articoli Politica

'II No al referendum è stato un No al governo': i comitati comunisti invitano alla piazza per 'cacciare' il governo Meloni

'II No al referendum è stato un No al governo': i comitati comunisti invitano alla piazza per 'cacciare' il governo Meloni

Manifesto pubblico sulle ragioni della partecipazione alla manifestazione di sabato 28 marzo a Roma


2 minuti di lettura

Il Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo sottolinea il proprio contributo alla vittoria del NO al referendum con l'obiettivo di esprimere la contrarietà e l'opposizione al governo Meloni. Un governo contro il quale invita alla mobilitazione di piazza con la partecipazione alla manifestazione nazionale a Roma del 28 marzo.

Lo fa attraverso il proprio sito di riferimento, note stampa e pagine social. Con tanto di foto della bandiera con l'immagine della presidente del Consiglio Meloni data alle fiamme.

'Se Giorgia Meloni dice che non si dimetterà, se dai capi bastone del “campo largo” si susseguono proclami sulla necessità di prepararsi alle elezioni del 2027, se tutto il fronte delle Larghe Intese spera che tutto possa andare avanti come prima, in ordine, fino alle elezioni del 2027 le masse popolari hanno invece l’interesse a cacciare il prima possibile il governo Meloni e impedire che un altro governo della guerra e dell’economia di guerra venga istallato dai vertici della Repubblica Pontificia' - afferma il Partito dei Carc che invita alla mobilitazione di piazza per dare segnale e spallata al governo.

'La prima, grande occasione per scendere in piazza uniti è la manifestazione del 28 marzo a Roma.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
Ogni organizzazione e ogni partito del fronte anti Larghe Intese ha la responsabilità di renderla una giornata di lotta radicale e di massa per cacciare il governo Meloni. Il movimento comunista, antimperialista e popolare deve passare al contrattacco per rovesciare il governo Meloni e la sua l’unità nazionale della parte più reazionaria della classe dominante. Passare al contrattacco per cacciare il governo Meloni e sostituirlo con un governo di emergenza popolare che attua la Costituzione del 1948. Il fatto che persino questo sia considerato eversivo, dimostra la necessità di farlo.
Dare le gambe al governo di emergenza popolare che serve alle masse popolari è l’obiettivo che ci poniamo. Adesso e nelle piazze, nelle aziende, nelle scuole e nei quartieri, senza aspettare le elezioni del 2027” - conclude il Partito dei Carc.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati