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Regionali, Calvano (Pd): 'La Lega? Fanno solo i bastian contrari'

Regionali, Calvano (Pd): 'La Lega? Fanno solo i bastian contrari'

'La Lega cosa vuole per il futuro della nostra Regione? Alzarsi gli stipendi come ha fatto a Ferrara dopo essersi insediata in Comune?'


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'Gli emiliano-romagnoli si meritano di meglio di chi sa dire 'questo non va e quello nemmeno' ma è incapace di proporre soluzioni'. Così il segretario regionale del Pd, Paolo Calvano, risponde alle 'polemiche' della Lega: 'Sarebbe importante, non tanto per me ma per i cittadini, se proponessero qualcosa invece di fare solo i bastian contrari', è l'esortazione del dem. Che poi passa ad elencare i risultati otttenuti: 'La Regione Emilia-Romagna, in questi ultimi anni ha saputo fare da apripista con provvedimenti che, da regionali, sono entrati a pieno titolo nel dibatto nazionale'. Si pensi 'all'obbligo vaccinale o all'abolizione del superticket che è stata indicata come prioritaria dal neo ministro alla Sanità. Oppure all'autonomia che, nella formulazione voluta dal presidente Bonaccini, può diventare la proposta base su cui costruire un regionalismo differenziato che tuteli l'unità nazionale e faccia crescere l'intero Paese, da Nord a Sud'. Queste 'come altre proposte dovrebbero essere elemento di orgoglio per tutti, a prescindere dalla parte che si vuole rappresentare, e invece ogni occasione è buona per alimentare polemiche e così facendo si rischia solo di danneggiare l'interesse degli emiliano-romagnoli', è il timore di Calvano. Ma la Lega, chiede infine Calvano, 'cosa vuole per il futuro della nostra Regione?
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Alzarsi gli stipendi come ha fatto a Ferrara dopo essersi insediata in Comune? Mandare gli operai di una azienda in crisi in Russia come suggerito dal sindaco leghista di Sassuolo? Schierarsi contro i diritti delle persone come fatto dai loro consiglieri regionali?'.

Intanto sul voto in Emilia Romagna interviene anche Giorgia Meloni.  La leader di Fdi va all'assalto: 'Penso si sia dimostrato già da tempo che non esistono più roccaforti e che quindi ogni battaglia può essere vinta se si ha il candidato giusto, un programma serio, una coalizione unita e se si parla dei problemi della gente e non dei problemi del palazzo. Qui c'è bisogno di liberare una regione da un sistema di potere consolidato che purtroppo tarpa parecchio le ali alle potenzialità di questo territorio, come abbiamo visto in tante occasioni. Però è un voto importante anche sullo scenario nazionale pensando a tutti quelli che non sono d'accordo con l'idea di partiti sedicenti democratici che hanno il terrore della democrazia e che schifano il popolo al punto tale da organizzarsi contro di loro'.
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