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‘Rifiuti, la misura è colma, realtà ben diversa dal racconto Comune-Hera'

‘Rifiuti, la misura è colma, realtà ben diversa dal racconto Comune-Hera'

Luca Negrini, presidente cittadino di Fratelli d’Italia: 'I servizi aggiuntivi ai modenesi sono già costati 1,2 milioni di euro e tante segnalazioni confermano i ritardi ed i passaggi di raccolta mancati di Hera'


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“La misura è colma, nessun miglioramento sostanziale in tutti questi mesi, intere zone in affanno immerse nei rifiuti sono la prova che quando sostenevamo che l’Assessore Filippi stesse attuando il più grande bluff in termini di comunicazione della situazione in cui versa Modena avevamo ragione”, commenta Luca Negrini, Presidente Cittadino di Fratelli d’Italia di fronte alle ultime segnalazioni di degrado e abbandono rifiuto derivanti anche dai ritardi o dalle mancata raccolta di Hera

“In questi mesi - prosegue - abbiamo assistito a qualsiasi tentativo per raccontare una realtà diversa da quella che quotidianamente rende la nostra città una discarica a cielo aperto. Si sbandiera come grande successo il dato  percentuale in aumento di differenziata stando attenti a non specificare quanto siano costati i servizi aggiuntivi ai modenesi, cifra che ricordiamo da gennaio ad oggi si aggira intorno al milione e duecentomila euro. 
Bisogna anche tenere conto del fatto che non è possibile quantificare il costo nel lungo periodo dato che, sostanzialmente, questi servizi sono il parafulmine dietro a cui si è nascosta fino ad oggi l’Amministrazione tentando di nascondere la polvere sotto il tappeto.
Continuiamo a ricevere mail, foto, messaggi e chiamate mai diminuite e molto spesso volte a segnalare inefficienza del gestore
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o dei sevizi collegati ad esso.
Ci sono vie in cui i rifiuti stazionano per giorni: è il caso, ad esempio, di via Morane, dove i residenti attoniti hanno visto più volte saltare gli appuntamenti previsti per il ritiro. Iniziamo ad assistere a rifiuti abbandonati nei parchi, piccole discariche qua e là che non possono essere tollerate e non devono diventare la normalità. 
Perché se è vero che gli abbandoni vanno condannati, è altrettanto vero che una buona amministrazione si occupa comunque del decoro della città attivando tutto ciò che è necessario per comprendere per quale motivo ciò avviene.
Si deve avere lo stesso atteggiamento sia con i cittadini sia con il gestore. Fare Il forte con i deboli e il debole con i forti, come ci ha spesso mostrato questa gestione, da parte di chi amministra, oltre a non essere più tollerabile, non è figlio di buon governo della città.
Mai come adesso risulta evidente il fallimento di questa gestione. Occorre ripristinare i vecchi bidoni per fare rientrare l’emergenza, poi, in un secondo momento, ad emergenza conclusa, si dovrà andare incontro al cittadino a cui si chiedono sforzi inserendo la tariffazione puntuale come Fratelli d’Italia ha chiesto a gran voce fin dal primo giorno.
Così chi più differenzia più guadagna in termini di scontistica sul costo della Tari, senza attuare una caccia alle streghe che tutto è meno che produttiva sia in termini di decoro sia in termini di costo per i modenesi.
Rimaniamo basiti dalle dichiarazioni  che ogni tanto la sinistra locale rilascia sul dialogo con il gestore volto a chiedere di migliorare il servizio. Il dialogo va fatto con i tanti ristoratori e commercianti che non sanno più dove mettere i rifiuti, con gli anziani che non hanno avuto grandi indicazioni e con i tanti, tantissimi modenesi che quotidianamente non vengono considerati. Per il resto ci sono contratti con obblighi da fare rispettare, niente di più”, conclude Negrini.
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