“In questi mesi - prosegue - abbiamo assistito a qualsiasi tentativo per raccontare una realtà diversa da quella che quotidianamente rende la nostra città una discarica a cielo aperto. Si sbandiera come grande successo il dato percentuale in aumento di differenziata stando attenti a non specificare quanto siano costati i servizi aggiuntivi ai modenesi, cifra che ricordiamo da gennaio ad oggi si aggira intorno al milione e duecentomila euro.
Bisogna anche tenere conto del fatto che non è possibile quantificare il costo nel lungo periodo dato che, sostanzialmente, questi servizi sono il parafulmine dietro a cui si è nascosta fino ad oggi l’Amministrazione tentando di nascondere la polvere sotto il tappeto.
Continuiamo a ricevere mail, foto, messaggi e chiamate mai diminuite e molto spesso volte a segnalare inefficienza del gestore o dei sevizi collegati ad esso.
Ci sono vie in cui i rifiuti stazionano per giorni: è il caso, ad esempio, di via Morane, dove i residenti attoniti hanno visto più volte saltare gli appuntamenti previsti per il ritiro. Iniziamo ad assistere a rifiuti abbandonati nei parchi, piccole discariche qua e là che non possono essere tollerate e non devono diventare la normalità.
Perché se è vero che gli abbandoni vanno condannati, è altrettanto vero che una buona amministrazione si occupa comunque del decoro della città attivando tutto ciò che è necessario per comprendere per quale motivo ciò avviene.
Si deve avere lo stesso atteggiamento sia con i cittadini sia con il gestore. Fare Il forte con i deboli e il debole con i forti, come ci ha spesso mostrato questa gestione, da parte di chi amministra, oltre a non essere più tollerabile, non è figlio di buon governo della città.
Mai come adesso risulta evidente il fallimento di questa gestione. Occorre ripristinare i vecchi bidoni per fare rientrare l’emergenza, poi, in un secondo momento, ad emergenza conclusa, si dovrà andare incontro al cittadino a cui si chiedono sforzi inserendo la tariffazione puntuale come Fratelli d’Italia ha chiesto a gran voce fin dal primo giorno.
Rimaniamo basiti dalle dichiarazioni che ogni tanto la sinistra locale rilascia sul dialogo con il gestore volto a chiedere di migliorare il servizio. Il dialogo va fatto con i tanti ristoratori e commercianti che non sanno più dove mettere i rifiuti, con gli anziani che non hanno avuto grandi indicazioni e con i tanti, tantissimi modenesi che quotidianamente non vengono considerati. Per il resto ci sono contratti con obblighi da fare rispettare, niente di più”, conclude Negrini.



