Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana sono le regioni in cui Ecodom, il principale consorzio italiano di gestione dei rifiuti elettrici, ne ritira i maggiori quantitativi. A livello nazionale pero' la perfromance migliore spetta al Lazio che rispetto allo scorso anno ha piu' che raddoppiato (con il 57,1%) gli apparecchi elettrici ed elettronici dismessi conferiti al consorzio. Al sud il primato e' della Sicilia con un aumento del 46,3% rispetto al 2016. La classifica arriva dallo stesso Ecodom, che traccia il bilancio dell'attività svolta nei primi 6 mesi del 2017 ed evidenzia un aumento complessivo del 25% della raccolta sul territorio nazionale, rispetto allo stesso semestre dell'anno scorso.
In dettaglio il consorzio ha trattato 50.415 tonnellate di rifiuti elettrici, effettuando 21.386 trasporti e ottenendo un 25,3% in piu' rispetto allo stesso periodo del 2016, quando aveva gestito 40.247 tonnellate. Tra i materiali raccolti, lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni e scalda-acqua passano da 24.465 a 31.230 tonnellate (in crescita del 27,6 %), mentre frigoriferi e condizionatori salgono da 15.458 a 18.731 tonnellate (piu' 21,2%).
In Lombardia le tonnellate di apparecchi ritirati sono state 10.249 (con un incremento 17,7% rispetto al 2016), 6.315 tonnellate (piu' 55,5% del 2016) in Emilia-Romagna e 4.852 tonnellate (piu 32% rispetto al 2016) in Toscana. In Lazio i rifiuti elettrici conferiti sono saliti da 2.562 a 4.026 tonnellate. Al Sud la regione leader e' la Sicilia con 3.069 tonnellate (in aumento del 46,3% rispetto al 2016).
Al 30 giugno 2017 Ecodom eroga i propri servizi a oltre 4.000 punti di prelievo ubicati in tutta Italia. 'Il trend di crescita dei quantitativi gestiti dal consorzio continua ad essere rilevante', spiega Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom. Per Arienti e' inoltre significativo il fatto 'che anche molte regioni del Centro e del Sud stiano lavorando con impegno per incrementare la raccolta. Due esempi particolarmente virtuosi: il Lazio e la Sicilia'.


