Il sindaco Massimo Mezzetti ha risposto alla lettera aperta inviata da diverse associazioni cittadini con la richiesta di interventi urgenti di adattamento climatico e di una maggiore attenzione pubblica al tema del riscaldamento globale.
Carissimi,
rispondo volentieri alla vostra lettera che evidenzia una grande consapevolezza civica della situazione climatica che stiamo tutti vivendo e propone una serie di azioni di breve, medio e lungo periodo.
Per prima cosa tengo a dirvi che io e la mia giunta non apparteniamo a coloro che negano il cambiamento climatico. Lo sottolineo perché siamo in una fase storica nella quale su questi temi bisogna essere netti: il negazionismo in questo ambito non è ammesso e noi intendiamo muoverci sulla base di una precisa direzione che richiamate anche nelle vostre righe, ovvero l'azione amministrativa deve sempre di più essere calibrata sull'adattamento a situazioni climatiche estreme. Lo stiamo vedendo in questi giorni di calore estremo ma lo stesso ragionamento vale anche per le alluvioni e per la necessità di mettere in atto azioni verso la cosiddetta città spugna.
Tornando però alle vostre riflessioni e proposte devo partire da un'ammissione: non siamo ancora pronti a fronteggiare ciò che è imprevedibile ma sta ormai diventando prevedibile. E mi riferisco ovviamente all'ondata di caldo che sta colpendo tutta l'Europa, Modena come Parigi, Milano come Londra. Un'ondata feroce e, soprattutto, prolungata. Scrivo questa risposta mentre è stata data dalla Regione l'allerta arancione per la giornata di sabato con temperature che possono arrivare a 39 gradi e un fenomeno che si annuncia in intensificazione.
Proprio per questo motivo, già da ora, creeremo una cabina di regia dell'amministrazione comunale che si occupi di creare le condizioni per arrivare alla prossima estate più pronti e più attrezzati, per quanto riguarda le azioni di breve e medio termine. Anche per dare un'attuazione concreta alle mozioni approvate in Consiglio Comunale, che voi richiamate, e che non ci permette in questo momento di tenere aperti, oltre l'orario previsto, per ragioni anche di natura contrattuale con il personale dipendente, luoghi pubblici climatizzati ma che sarà una delle azioni sui cui la cabina di regia dovrà lavorare assieme a un accesso più ampio all'acqua pubblica realizzando anche una mappatura delle fontanelle pubbliche.
Le azioni che mettiamo in campo ora intendono tamponare la situazione particolarmente disagevole nelle nostre strutture che saranno aperte a luglio per accogliere i bambini e dove collocheremo i cosiddetti “pinguini” per renderle più vivibili, consapevoli che non può essere la soluzione strutturale e che dovremo dare corpo al progetto di raffrescamento che conta su 200 mila euro di risorse già stanziate.
Quanto alla mitigazione dei luoghi di aggregazione estiva posso fornire in questa risposta un'anticipazione che riguarda la zona di ingresso per accedere alla biglietteria del Supercinema estivo dove l'assessora Carla Ferrari, assieme ad Arci, sta lavorando per la creazione di allestimenti verdi che migliorino dal punto di vista della temperatura l'accessibilità al cinema già da questa estate. Proprio l'assessora Ferrari ha lanciato ad aprile il Piano del verde del Comune di Modena, uno strumento non obbligatorio ma di cui questa amministrazione si vuole convintamente dotare. Dobbiamo sempre ricordarci che partiamo da dati molto buoni: a Modena ci sono circa 1.400 ettari di verde urbano e aree di forestazione, 30.458 gli alberi censiti nelle aree pubbliche, 26.160 quelli nelle aree di forestazione urbana, il 78% dei residenti abita entro un raggio di 300 metri da un’area verde.
In chiusura ci tengo a dirvi che il nostro impegno è e sarà convinto e dovrà essere altrettanto concreto perché il compito di un'amministrazione pubblica deve essere quello di trovare soluzioni prima che le crisi siano conclamate e oggi siamo sicuramente in ritardo.
Massimo Mezzetti


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