'Si chiude una stagione complessa, nella quale si è concretamente rischiato di indebolire il controllo pubblico di Aimag e di avviare un percorso che avrebbe portato l'azienda nata dai Comuni e dai cittadini lontano dalla sua missione originaria e dagli interessi delle comunità locali. Oggi quella prospettiva è stata fermata. Per il Partito Democratico di Mirandola questo rappresenta un risultato politico significativo. Fin dall'inizio abbiamo sostenuto che Aimag non fosse una semplice partita societaria, ma una questione che coinvolge il futuro del territorio, dei suoi servizi pubblici e della sua capacità di decidere autonomamente il proprio sviluppo'. Così il Pd di Mirandola esprime soddisfazione per la scelta del nuovo cda di Aimag.
'In questi mesi il Pd di Mirandola ha svolto un ruolo costante e determinato. Abbiamo chiesto trasparenza, riportato il confronto nelle sedi istituzionali, sollecitato il coinvolgimento dei Consigli comunali e degli enti soci, contrastando con forza ogni tentativo di relegare decisioni così rilevanti a pochi tavoli tecnici o societari. Abbiamo affermato con chiarezza un principio: le scelte sul futuro di Aimag devono essere assunte alla luce del sole, attraverso un confronto politico e democratico, perché riguardano un patrimonio collettivo. Questo lavoro politico e istituzionale ha svolto un ruolo fondamentale per cambiare il quadro.
Oggi il completo rinnovo del Consiglio di Amministrazione rappresenta un punto di svolta e consente di aprire una fase diversa, nella quale diventa finalmente possibile costruire una prospettiva industriale solida e pienamente coerente con l'interesse pubblico. Accogliamo positivamente la nomina di figure di alto profilo come l'avvocato Stefano Benatti e la dottoressa Morena Diazzi. La loro esperienza, competenza e conoscenza del territorio rappresentano elementi importanti per rafforzare la governance dell'azienda e affrontare le sfide che attendono Aimag'.'Il risultato raggiunto, tuttavia, non può essere considerato un punto di arrivo. Aver evitato una sostanziale perdita del controllo pubblico è stato fondamentale, ma ora inizia il lavoro più impegnativo. Servono un piano industriale credibile, investimenti, innovazione, una governance trasparente e un rapporto corretto tra tutti i soci, pubblici e privati. Soprattutto, è necessario che le decisioni strategiche tornino stabilmente nei luoghi della rappresentanza democratica, restituendo ai Comuni il ruolo che compete loro. Il Partito Democratico di Mirandola continuerà a esercitare con responsabilità il proprio ruolo, vigilando affinché AIMAG rimanga un'azienda pubblica forte, autonoma, capace di investire nei servizi, nella sostenibilità e nello sviluppo del territorio.


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