'Le pagine dei quotidiani locali sono, ultimamente e giustamente, impegnate a diffondere voci trapelate su un argomento che sta a cuore a tutti: la nomina a breve dei componenti del Cda di Aimag. Finalmente lo potremo definire il Cda di Aimag e non di Aimag/Hera. E’ sperabile che i vari comuni abbiano ricevuto curricula di professionisti provenienti da vari ambiti, ma i giornali si concentrano su nomi politici ben sapendo come sono sempre andate queste faccende'. Così il Comitato Aimag per il territorio.
'Se così fosse vorrebbe dire che i decisori sono completamente privi di intuito politico trascurando il fatto che al momento la gente non ne può più di vecchie e stantie manovre. Per favore risparmiateci riciclati della politica nei Cda di ogni ente e, in questa circostanza, nel Cda di Aimag. Ci saranno certamente diverse persone tecnicamente preparate, con importanti curricula, il Comitato si augura che tutti questi profili vengano attentamente e correttamente valutati. C’è bisogno di persone autonome e le sindache e i sindaci non hanno che l’imbarazzo della scelta. Se vogliono. Rendiamo esplicito ciò che non sempre lo è: “persone autonome” vuol dire autonome rispetto a tutto, anche rispetto ai partiti, senza soggezioni di alcun tipo.
Tutto vuol dire tutto ciò che può condizionare gli aspetti operativi, sia gestionali che di investimento. Si tratterà di prendere in esame possibili aggregazioni (Sorgea?) per la soluzione dell’idrico, fonti di energia rinnovabili, alleanze per future gare alla pari. Il destino a lungo termine può essere già tracciato in questi primi anni. Auguriamo a tutti noi che venga fatta la miglior valutazione possibile, sotto la guida esclusiva del desiderio di aria nuova. Chi si è candidato dimostra di credere ancora in una società pubblica e i cittadini hanno bisogno di vedere proprio questo: competenza e disinteresse personale al servizio del pubblico.Che è poi il medesimo desiderio nostro e di tanti cittadini. Siamo ingenui nel chiedere questo? No di sicuro. Ingenui non lo siamo. Siamo convinti che quello che diciamo pesi da una qualche parte? Sì, pesa, altrimenti non staremmo qui a parlarne ancora. Sono auguri sinceri i nostri? Sì, dal momento che sono le sindache e i sindaci a dover decidere' - chiude il Comitato.


.jpg)
