Italpizza
La Pressa redazione@lapressa.it Notizie su Modena e Provincia
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Linkedin Instagram Telegram
B&B a San Vito Locapo
articoliPolitica

Rotta Panaro, la Regione corre ai ripari: non è mancata la manutenzione

La Pressa
Logo LaPressa.it

Ma dalle conclusioni della commissione tecnica emerge un argine fragile, ignorato per anni, nonostante le rotte storiche. Silenzio sui tempi di intervento


Rotta Panaro, la Regione corre ai ripari: non è mancata la manutenzione
All'origine del collasso dell'argine del fiume Panaro che il 6 dicembre scorso ha provocato l'alluvione di Nonantola, ci sarebbero state una pluralità di cause: dalle tane degli animali al materiale, tra cui un mix di vecchi inerti e mattoni, risalenti all'800, oltre a terra golenale, con cui venne costruito. Ma non per sormonto o mancata manutenzione.

Di fronte ai risultati della commissione tecnica chiamata ad indagare sulle cause della rottura dell'argine del Panaro, la Regione, attraverso il suo ufficio stampa, fornisce una lettura di quanto illustrato dal Presidente della commissione il docente del Politecnico di Milano Giovanni Menduni che sembrerebbe escludere, chiarite le cause, qualsiasi tipo di responsabilità che un domani, proprio sulla base di quella relazione, potrebbe essere contestata.

“È verosimile- ha spiegato Menduni nell'audizione alla commissione ambiente della regione - che le disomogeneità della struttura dell'argine, insieme ad una cavità, probabilmente una tana di animali relitta all’interno, abbiano permesso all’acqua di penetrare – tecnicamente punzonare l’argine - fino a determinarne il crollo, ma si conferma che il dissesto non è avvenuto per ragioni di sormonto o di mancata manutenzione'. A questo punto verrebbe da chiedere, ma quale manutenzione, visto che della reale struttura e capacità di tenuta di quell'argine non si conosceva nulla? Un quesito che riprenderemo

Tornando alla rottura dell'argine, questo non fu provocato dalla tracimazione dell'acqua (il fiume, come già più volte e da subito evidenziato non è stratipato), ma da una falla che, stando sempre al resoconto tecnico, si sarebbe creata quando il livello del fiume, in quel punto (siamo a poche centinaia di metri a nord del vecchio ponte di Navicello), era ancora sotto di circa un metro e mezzo dalla sommita dell'argine. Insomma, ad un livello di teorica sicurezza, anche grazie all'azione delle casse di espansione fatte funzionare, quel giorno, per lasciare scorrere a valle della diga non più di 530 metri cubi di acqua al secondo, soglia necessaria per mantenere il livello dell'acqua, a valle, verso nord, verso la pianura, con un margine franco di sicurezza rispetto anche al livello più basso degli argini.

Insomma, se le casse di espansione (al di là del dibattito sul mancato utilizzo della cassa secondaria), hanno funzionato, ciò che forse non ha funzionato, ed è emerso indirettamente come altra faccia della puntuale relazione dei tecnici, è lo stato di debolezza e vulnerabilità dell'argine collassato, ma soprattutto l'inconsapevolezza e la mancata conoscenza di quello stato da parte di chi di dovere. Da parte di chi dovrebbe occuparsene.

Dalla testimonianza dei tecnici, rispetto al lavoro di analisi e di ricostruzione della dinamica del collasso, emerge invece chiaramente che nonostante quel tratto di argine fosse già stato oggetto (come documentato da La Pressa e confermato dal prof. Menduni), di diverse rotture storiche (ultima nel 2014 nel giorno della rottura del Secchia, quando una falla venne bloccata in extremis), non era stato oggetto di specifiche osservazioni, o ispezioni.

Perchè sono proprio queste che hanno consentito, in questi anni, per esempio in molti tratti arginali del Secchia, di effettuare, dopo il 2014, ispezioni sulla loro composizione e sul fondo su cui poggiano.
Analisi preliminari e propedeutiche ad un loro adeguamento, ad una messa in sicurezza. In sostanza, ad una manutenzione strutturale. Analisi che avrebbe consentito, nel caso in cui fossero state eseguite anche nel tratto del Panaro collassato il 6 dicembre, già interessato da rotture storiche che dovevano generare un campanello di allarme, di valutarne la composizione e la reale stabilità interna.

Analisi che non a caso sono state messe in campo le scorse settimane dagli stessi tecnici componenti della commissione di indagine anche attraverso analisi geotecniche e geofisiche tra cui sondaggi a carotaggio continuo, con il prelievo di campioni e analisi sulla qualità dei materiali ancora sparsi sui campi alluvionati, anche dai tecnici della commissione regionale, e che in pochi giorni sono riusciti a riscostruire la composizione di quel tratto di argine distrutto. Il problema è che è stato fatto dopo, non prima.

Le indagini hanno appurato dopo e non prima tale strutura arginale e hanno permesso di evidenziare le debolezze di quell'argine e le cause del collasso, a partire dal ruolo del materiale eterogeneo, risalente a fine Ottocento, utilizzato nella costruzione dell’argine, al cui interno si sono rinvenuti mattoni, laterizi e porzioni di conglomerato di calce; individuate anche ceppaie riconducibili ad un infestante particolarmente diffuso in zona, l’Arundo donax, rimaste dentro il corpo arginale in seguito alle attività di taglio e rimozione definitiva svolte tra 2012 e 2014. Ceppaie probabilmente decomposte che hanno favorito il passaggio lento (percolazione) delle acque. Alle quali aggiungere la possibilità di tane occulte di animali fossori, alla luce di alcuni rinvenimenti osservati in prossimità del collasso.

Un collasso che ha generato, in quella mattina del 6 dicembre, una frattura nell'argine capace di fare uscire milioni di metri cubi di acqua in direzione Nonantola. Per ore, dalle ore 6 alle ore 15 circa, orario in cui venne posizionato il primo masso ciclopico per la riparazione del fronte che con il passare delle ore si era allargato raggiungendo i 70 metri. Un punto scomodo, quello del lungo periodo intercorso tra il collasso dell'argine e l'avvio dell'intervento di riparazione e chiusura, e sul quale nessuno dei tecnici e tantomeno l'assessore ha fatto riferimento.

Gi.Ga.

Paypal
Da anni Lapressa.it offre una informazione libera e indipendente ai suoi lettori senza nessun tipo di contributo pubblico. La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge, e ci segue, di darci, se crede, un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di modenesi ed emiliano-romagnoli che ci leggono quotidianamente, è fondamentale.


Redazione La Pressa
Redazione La Pressa

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli.Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione polit..   Continua >>


 
 
 
 
Email
 

Italpizza
Articoli Correlati
Nonantola, sfrattata e con una gamba rotta vive in auto
La Provincia
18 Ottobre 2018 - 10:43- Visite:159365
Grandinata devastante su Modena: danni alle auto e alberi abbattuti
La Nera
22 Giugno 2019 - 15:59- Visite:37778
Coronavirus, la mappa dei nuovi casi: 7 a Fiorano e 13 a Modena
Societa'
14 Marzo 2020 - 17:43- Visite:17158
Alluvione 2014, Mattarella ha concesso la medaglia al valore a Oberdan
La Provincia
29 Agosto 2018 - 08:55- Visite:17113
Alluvione tra Gaggio e Nonantola: le immagini e il video dall'alto
La Provincia
06 Dicembre 2020 - 13:46- Visite:17070
Covid a Modena: casi a Castelnuovo, Castelvetro, Formigine, Nonantola
Societa'
20 Luglio 2020 - 18:20- Visite:14625
Politica - Articoli Recenti
L'ombra dello scorpione: tra Stephen ..
Ma Stephen King non immaginava di certo che la sua fantasia narrativa sarebbe diventata ..
20 Aprile 2021 - 22:55- Visite:175
Percepivano illecitamente reddito ..
Avevano già ritirato le rispettive carte, sulle quali erano già stati accreditati ..
20 Aprile 2021 - 17:32- Visite:355
Polizia locale, è ufficiale: Riva ..
Confermata l'anticipazione di ieri de La Pressa. Il nuovo dirigente assumerà il comando da ..
20 Aprile 2021 - 13:34- Visite:1558
‘Modena, esclusione figli no mask: ..
Baldini e Rossini: 'Un’amministrazione che fa dell’inclusione scolastica un punto ..
20 Aprile 2021 - 13:25- Visite:638

CafItalia

Politica - Articoli più letti


'Vaccini, ecco il rapporto tra la ..
Esposto del Codacons all'Autorità nazionale anticorruzione
27 Febbraio 2018 - 15:12- Visite:160105
Segretario Pd: ‘Votare Lega ..
Gianluca Fanti, segretario Pd Madonnina si lancia in ardite affermazioni
04 Agosto 2018 - 11:35- Visite:106936
'Commissione Bibbiano, M5S inizia ..
Il capogruppo di Forza Italia in Regione Andrea Galli critica la richiesta di soggetti da ..
07 Agosto 2019 - 14:23- Visite:78089
Autostrade, la concessione resta: la ..
La neo ministro De Micheli, è stata una delle principali animatrici del laboratorio di ..
08 Settembre 2019 - 11:50- Visite:72975