Il Consiglio comunale di San Cesario giovedì 22 aprile, anniversario della liberazione del Comune, si esprimerà ufficialmente sulla revoca della cittadinanza a Benito Mussolini. Alle 20, sempre in diretta sulla pagina Facebook del Comune, un approfondimento sulle ragioni della cittadinanza a Mussolini e sul perché l’Amministrazione comunale vuole revocarla con Istituto Storico di Modena, Anpi e Carpi Comix.
Il 22 maggio 1924 il Consiglio Comunale di San Cesario conferiva la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, da due anni capo del governo fascista. A distanza di 97 anni da quella onorificenza data al capo della dittatura fascista, la seduta del Consiglio Comunale di San Cesario voterà dunque il punto dell'ordine del giorno che prevede la revoca.
San Cesario, dopo 97 anni il Comune revoca la cittadinanza a Mussolini
Il 22 maggio 1924 il Consiglio Comunale di San Cesario conferiva la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, da due anni capo della dittatura fascista
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Carpi, l'ex sindaco Bellelli lascia la Regione: nuova vita dopo l'esilio imposto da Righi
Voto a Vignola, nella chat Pd la Muratori è già arresa: 'Siamo stati bocciati, col ballottaggio non si recupera così tanto'
Furti a raffica a Castelfranco, il segretario Pd: 'Colpa del Governo'
'Modena, la manifestazione Fdi-Vannacci di oggi non risolve nulla: noi non ci saremo'
Articoli Recenti
Sanità area nord, lettera dei Comitati a De Pascale: 'Eviti il declassamento di Mirandola'
Patto di sindacato Aimag, Righi guida i lavori: Ruggiero ancorata alla presidenza
Liste d'attesa in Emilia Romagna, sorpresa: per la giunta De Pascale 'performance tra le più positive d'Italia'
Modena, assemblea di Futuro Nazionale: eletti Barozzi, Golinelli, Burani, Vandelli, Sbrozzi, Gaetti e Nizzi


