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'San Cesario, il bilancio del Comune non convince'

'San Cesario, il bilancio del Comune non convince'

Costi poco trasparenti sulla tariffa rifiuti, imposte al massimo e 'spese inutili'. Il gruppo Idee in Movimento smonta la manovra dell'amministrazione


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'Nessun aumento delle imposte, ferme dal 2015? Per forza, sono quasi ai massimi di legge.  Investimenti? I 100 mila euro investiti nel rifacimento di un viale abbattendo alberi per reimpiantarli senza una adeguata bonifica del terreno, vi sembrano ben spesi?
Spendere 105mila euro per sistemare il tetto di un Arci che viene dato in convenzione sempre alle stesse persone senza una gara di appalto trasparente vi sembra un tantino fazioso… o no?
Ed inoltre, il rifacimento senza spiegazione del tetto della sede Arci, è normale? Era forse coperto di amianto? E se si, cosa respiravano i soci che facevano attività in quella sede?'. Rilievi e quesiti posti dal gruppo consiliare idee in Movimento rispetto al bilancio di previsione presentato dall'Amministrazione comunale. 

Il Consigliere Francesco Sola ha svolto una disamina dei punti essenziali del bilancio presentato evidenziandone quelle che dal suo punto di vista rappresentano le maggiori criticità. Relativa anche alla tariffa a corrispettivo per la gestione dei rifiuti. 'Come gruppo consigliare, abbiamo già chiesto informazioni all’attuale amministrazione mediante un accesso agli atti in merito alla trasmissione dei dati. Questa la risposta ricevuta: “I dati dell’apparato centrale sono informazioni per loro natura difficilmente leggibili, ed anche producendo una stampa di dati dettagliati (e non aggregati), siano difficilmente utilizzabili.

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Tali dati non sono comunque a nostra disposizione in tale forma”.

'Quindi il caro assessore Zuffi può spiegare come farà a fare un monitoraggio se nemmeno loro riescono ad interpretare tali dati? E se riescono ad interpretarli per quale motivo non ce li hanno forniti alla nostra richiesta?
Non sarebbe stato meglio investire quei soldi per bonificare i 3.000 m2 di amianto in stato di conservazione scadente sui 24.000 m2 censiti in paese, oppure ad acquistare i necessari nasi elettronici come promesso all’ ultimo incontro con l’assessore Cavani.


Potremmo continuare per ore, ed affronteremo questi punti dinnanzi i cittadini per spiegare la follia delle scelte politiche attuate, quindi consigliamo l’assessore Zuffi di fare meno supercazzole politiche e ad occuparsi maggiormente dei problemi presenti in questo paese' 

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