'Lo statuto della Fondazione San Filippo Neri parla chiaro: 'il Direttore ha la responsabilità gestionale e delle attività tecnico-amministrative ed economiche-finanziarie della Fondazione', mentre: 'il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione', 'In caso di assenza o di impedimento del Presidente ne fa le veci il Vicepresidente o in mancanza il Consigliere più anziano di età'; il Direttore, in questo caso Cristina Cavani, può solo firmare contratti individuali di lavoro per assumere personale e assolutamente nessun contratto di locazione con terzi, se lo avesse fatto, i contratti non sarebbero validi. Unica possibilità, se il CdA, con un'apposita delibera ad hoc, l'avesse autorizzata a firmare i contratti. Ma dalle notizie apparse sugli organi di informazione, si parla chiaramente dell'affitto che la Cavani, per conto della Fondazione San Filippo Neri avrebbe firmato con la Camera di Commercio al posto dell'ex presidente Castignetti, senza passare dal CdA, contratto quindi non valido. Il Presidente il revisore dei conti
Giorgio Razzoli possono facilmente verificare, se tutto confermato, chiedere spiegazioni alla Direttrice del suo comportamento oltre ad esercitare un recesso contrattuale dando un preavviso di sei mesi'.
A tornare sul caso San Filippo Neri è il leghista Stefano Soranna.
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Cristina Cavani,
Teresa Raimondi e l'intero CdA devono chiarire inoltre, come già uscito sugli organi di informazione, come mai la Fondazione SFN abbia stipulato un contratto di locazione con la Camera di Commercio, quando ha a sua disposizione degli spazi affittati gratuitamente a terzi, in particolare quello destinata all'Università di Modena e Reggio Emilia per dei corsi sulla Cyber Security. Un buon amministratore capisce subito che saremmo di fronte ad un'anomalia. Peraltro la Cavani, lo ricordiamo, è anche tesoriere del PD. Ci tornano alla mente le parole di Mauro Tesauro nella famosa lettera di dimissioni 'una gestione aziendale contrassegnata da un estremo e generale disordine'. Il tutto costantemente attuato con la più assoluta discrezionalità/autoreferenzia
lità...
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Attendiamo sempre di conoscere se sono vere le parole di alcuni dipendenti apparse sui giornali riguardanti un'indagine interna sui rapporti tra Direttrice e lavoratori che avrebbe delineato un clima pessimo, il consulente esterno sarebbe poi stato assunto come Responsabile del personale. Chiediamo se il Presidente Borellini o Razzoli abbiano avuto l'occasione di sentirlo e se abbiano letto la relazione - chiude Soranna -. Cristina Cavani è appena rientrata dalle ferie, ora insieme al Presidente, al Revisore dei Conti, a Teresa Raimondi, al CdA, possono finalmente spiegare ai cittadini cosa è successo in questi anni all'interno della prestigiosa Fondazione San Filippo Neri, come mai, ad esempio, una Direttrice mantiene la sua poltrona da 30 mila euro l'anno contro le regole dello Statuto.
Attendiamo inoltre che intervenga in maniera più convincente Giancarlo Muzzarelli, oltre che Sindaco, anche Presidente della Provincia, ente aveva l'obbligo di controllare quello che succedeva all'interno della San Filippo Neri. La trasparenza, caro Sindaco prima di tutto'.