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Schlein eletta alla Camera: ora Bonaccini prepara rimpasto in Regione

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Un riassetto che Bonaccini, prima delle politiche, immaginava di un certo peso, anche per dare nuovo slancio nell'ultima metà della legislatura


Schlein  eletta alla Camera: ora Bonaccini prepara rimpasto in Regione
Sorrisi, baci e abbracci. Si mostrano così nel day-after elettorale Stefano Bonaccini ed Elly Schlein, presidente e vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, entrambi in predicato di competere per il congresso nazionale del Pd. I due si sono incontrati oggi pomeriggio in aula, in Assemblea legislativa. Per altri impegni istituzionali, Bonaccini è presente da circa metà della sessione pomeridiana, Schlein arriva verso la fine. Seduti uno accanto all'altro nei banchi della Giunta, i due confabulano a lungo. E poi, si salutano con un due baci sulla guancia. Proprio l'elezione di Schlein alla Camera ha dato il via al sudoku del rimpasto di Giunta in Regione. Un riassetto che Bonaccini, prima delle politiche, immaginava di un certo peso, anche per dare nuovo slancio nell'ultima metà della legislatura. Ma i risultati ottenuti dal Pd alle elezioni potrebbero costringere il presidente a 'ridimensionare' i suoi piani.

Andiamo con ordine.

Prima delle urne del 25 settembre, i rumors davano Bonaccini intenzionato a ridisegnare più a fondo la sua squadra di governo in Regione sostituendo non solo Schlein, candidata (e poi eletta) in Parlamento, ma anche altre due pedine: Barbara Lori (Urbanistica) e Paola Salomoni (Istruzione). Lori, anche lei candidata alle politiche, non è però stata eletta. E questo, si spiega in viale Aldo Moro, potrebbe complicare il rimpasto di Giunta. Per questo, Bonaccini potrebbe quindi essere orientato a sostituire la sola Schlein. E in questo caso il posto in Giunta, per mantenere l'equilibrio di coalizione, sarebbe destinato di nuovo a Emilia-Romagna Coraggiosa. Il gruppo, guidato in Regione da Igor Taruffi, dovrebbe proporre un'altra donna.

Nei giorni scorsi è circolato il nome di Emily Clancy, ma l'attuale vicesindaca di Bologna avrebbe declinato (con decisione) l'offerta.

Difficile anche che sia lo stesso Taruffi, alla fine, ad 'accasarsi' in Giunta. Con Bonaccini e Schlein entrambi indicati come possibili concorrenti alla guida dei democratici, oltretutto, il riassetto della Giunta regionale potrebbe incrociarsi proprio con la partita congressuale. 'Il rimpasto, il presidente, lo vuole fare tenendo conto degli ultimi due anni di mandato o del congresso?', ragionava non a caso questa mattina uno dei consiglieri regionali Pd nell'anticamera dell'Assemblea legislativa. E proprio dai dem non è escluso che arrivi a Bonaccini, sempre nell'ambito del ridisegno della Giunta, anche la richiesta di tenere il ruolo di vicepresidente della Regione in 'casa' Pd, senza affidandarlo, di nuovo, all'alleato di governo. Proprio oggi, peraltro, al governatore è stato recapitato anche dal Terzo Polo il messaggio di voler contare di più nella maggioranza, facendo pesare il risultato alle politiche.

Un puzzle, dunque, che per Bonaccini diventa non facile risolvere. Perchè c'è anche Isabella Conti. La sindaca di San Lazzaro, ex Pd ed ex renziana, tornata ad avvicinarsi ai dem dopo aver lasciato Italia Viva, per ora rimane alla finestra. Ma il suo è sempre uno dei nomi più considerati (anche dallo stesso Bonaccini) per l'ingresso in Giunta regionale. Non è detto però che, alla fine, questo accada davvero. Proprio con l'avvio del percorso congressuale del Pd, e la probabile 'discesa in campo' di Bonaccini, Conti potrebbe fare il passo per il definitivo ritorno in casa dem e appoggiare il governatore lavorando fianco a fianco alla sua campagna per la 'scalata' al partito.


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