Parole che ricordano quel 'stai sereno' con cui Renzi fulminò Enrico Letta.
Bonaccini si candiderà segretario del Pd? 'No - risponde - faccio il presidente della Regione Emilia-Romagna, il presidente della Conferenza delle Regioni e sono stato rieletto per altri tre anni presidente del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa. Io faccio questo'.
Però, aggiunge Bonaccini, 'posso dare una mano se il mio partito me lo chiede, per cercare di dare al Pd un'impronta riformista, perchè abbiamo bisogno di un Pd che abbia un'identità ben marcata'. E ribadisce: 'Che abbia bisogno di alleati ci mancherebbe, ma che non sia subalterno a nessuno'. Anche Zingaretti, però, è in contemporanea presidente di Regione e segretario del partito. 'Si possono fare entrambe le cose, ci mancherebbe - afferma Bonaccini - altrimenti non avrei votato Zingaretti. Ma il segretario c'è, è in carica e quindi non ho alcuna velleità di dovermi mettere in competizione con lui'.
Il governatore dell'Emilia-Romagna si oppone anche all'idea di aprire una nuova stagione congressuale nel Pd. 'No, assolutamente no - dice Bonaccini - adesso abbiamo bisogno di dare una mano al Governo per fare le scelte giuste. La gestione dell'emergenza è stata positiva, ma questa fase sarà complicata perchè chiudere era più facile che ora riaprire e dare risposte a chi è in difficoltà. Dobbiamo non sbagliare e la velocità va di pari passo con la giustezza delle proposte', avverte Bonaccini.


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