'In particolare occorre prevedere: l'accesso al credito di imposta per gli investimenti fatti in queste zone; una riduzione dell'imposta sul reddito d'impresa; una agevolazione sulla TARI e un diverso criterio per il calcolo della tariffa; convenzioni ed accordi speciali con gli istituti di credito e banche - afferma Iseppi -. L'obiettivo è quello di creare posti di lavoro e attrarre investimenti nazionali e stranieri, e quindi nuove infrastrutture con una richiesta anche di fondi PNRR. Occorre prevedere procedure semplificate per chi ha un’attività o intende avviarla in queste zone, a partire dalla riduzione dei termini per l’ottenimento dell’autorizzazione che deve essere autenticamente unica, a, che concentra in un unico provvedimento tutti gli atti di autorizzazione, assenso e nulla osta previsti dalla legislazione vigente in relazione alle opere da eseguire, alle attività da intraprendere o ai progetti da approvare. E occorre, infine, prevedere convenzioni ad hoc con istituti e banche per agevolare l’accesso al credito soprattutto per le PMI, che rappresentano l’ossatura del tessuto imprenditoriale della montagna. Chi crea lavoro in queste zone deve essere aiutato, così come deve diventare strutturale l'esenzione del pagamento della retta dei nidi per i residenti del Frignano, prevedendo un aumento del tetto Isee oltre i 40 mila euro annui, un reddito sforato ormai da tutte le famiglie con genitori occupati e proprietari di un immobile'.
'Serve una fiscalità dedicata per il Frignano'
Iseppi (Fdi): 'Occorre anche prevedere procedure semplificate per chi ha un’attività o intende avviarla in queste zone'
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