LaPressa.it - Politica - Servizio postale a rischio nell’Appennino modenese
La Pressa redazione@lapressa.it Quotidiano di approfondimento Politico ed Economico
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Google+ Linkedin Instagram
articoliPolitica

Servizio postale a rischio nell’Appennino modenese

Data: / Categoria: Politica
Autore:
La Pressa
Logo LaPressa.it

Dell'Orco: 'Salvi solo se il Comune diventa imprenditore postale'


Servizio postale a rischio nell’Appennino modenese

“Venti uffici postali dell’appennino modenese  a rischio. Sono quelli che rientrano nel nuovo  modello di recapito a giorni alterni che ha interessato oltre la metà dei Comuni italiani e ha toccato la nostra provincia già dal maggio 2016”. Lo dichiara Michele Dell’Orco, deputato M5S, della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni a margine dei lavori di Commissione in cui si è discusso un question time M5S per chiedere al Governo se il processo messo in atto da Poste Italiane sia in linea con la normativa comunitaria di riferimento e in particolare con la direttiva 2008/6/CE.  “Il Governo sta inspiegabilmente avallando senza alcun vaglio critico la politica dei tagli attuata da Poste come si evince dall’approvazione del nuovo contratto di programma 2015-2019, senza neppure mettere in conto che potremmo essere sanzionabili a livello europeo, considerato che la direttiva postale (97/67/CE) prevede l'obbligo per tutti gli Stati membri di assicurare la raccolta e la distribuzione degli invii postali al domicilio del destinatario come minimo cinque giorni lavorativi a settimana”.

“Il mio timore – sostiene il pentastellato – è che si cominci con la consegna della posta a giorni alterni poi, come abbiamo già visto fare, comunicano che  l’ufficio postale resterà aperto solo due o tre volte a settimana (come successo ad esempio a Gaiato, Renno e Gaianello e, come accaduto ad esempio a Frassinoro che ha dovuto ricorre al Consiglio di Stato, si finisce con l'ufficio chiuso, il servizio postale smantellato e i cittadini costretti a prendere l'automobile e a percorrere chilometri per arrivare all'ufficio postale superstite più vicino'. 

Racconta il deputato: “La risposta avuta dal Governo in Commissione è infatti tutt’altro che tranquillizzante: sostengono che non ci sia alcuna incompatibilità con le norme comunitarie e scaricano la responsabilità su Regioni e enti territoriali che entro il 30 settembre di ogni anno, per evitare eventuali chiusure o rimodulazione di orari, dovranno  inviare proposte per aumentare la redditività della rete degli uffici postali nell'ambito territoriale. In pratica Regioni e Comuni dovranno fare un business plan aziendale, passando dal ruolo di amministratori a imprenditori del settore postale se vogliono garantire un servizio essenziale per i cittadini. La risposta del Governo è alquanto ridicola e maschera l’unica verità:  Poste  Italiane non è più interessata ad occuparsi del servizio postale  ma vuole occuparsi solo dei più remunerativi servizi finanziari. Questa scelta industriale –conclude Dell’Orco - potrebbe essere lecita se stessimo parlando di una qualsiasi azienda del settore recapiti ma stiamo parlando di Poste Italiane una società in cui lo Stato italiano, tramite il Ministero dell'Economia e delle Finanze e la Cassa Depositi e Prestiti, è l'azionista di maggioranza, detenendo più del 60% delle azioni e per svolgere il servizio postale universale riceve un contributo pubblico dallo Stato Italiano”.



Redazione La Pressa
Redazione La Pressa

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione poli..   Continua >>


Profilo Facebook di Redazione La Pressa Profilo Google+ di Redazione La Pressa Profilo Twitter di Redazione La Pressa Profilo Linkedin di Redazione La Pressa Profilo Instagram di Redazione La Pressa Indirizzo Email di Redazione La Pressa 


Articoli Correlati


Edicola La Rotonda, l'appello del titolare: 'Così non ce la faccio'
Pressa Tube
01 Novembre 2017 - 19:22- Visite:16030
Soffiatori a motore e foglie cadenti: si moltiplica l'inquinamento
Lettere al Direttore
03 Novembre 2017 - 17:42- Visite:14214
Alea, da Forlì una alternativa all'inceneritore fuori da Hera
Politica
03 Novembre 2017 - 07:30- Visite:12096
Pomodori, bici e molto altro
Parola d'Autore
03 Novembre 2017 - 17:09- Visite:11796
'Qui il Pd controlla tutto: molti non si espongono temendo ritorsioni'
Politica
23 Novembre 2017 - 22:50- Visite:11772
Modena calcio, salta la vendita all’azionariato popolare
Sport
03 Novembre 2017 - 21:51- Visite:11403
Politica - Articoli Recenti
Pd: Renzi, i migliori nei collegi
La strategia del Pd è mettere in campo nei collegi i candidati migliori ..
17 Dicembre 2017 - 09:36- Visite:106
'Coi post-comunisti venti anni di ..
A Castelfranco Emilia il Senatore Luigi Covatta rilancia la linea ..
17 Dicembre 2017 - 01:06- Visite:192
'Così Muzzarelli può schiacciare lo ..
Andrea GallI: 'A pochi giorni dallo sgombero dell'Olympia e a Cavour ..
16 Dicembre 2017 - 22:18- Visite:111

Storica bottega di via dei Tintori

Politica - Articoli più letti


Sassuolo: Tari in aumento del 3.16%. La ..
Il gettito previsto sfiora i 10 milioni, e l'evasione 2
30 Marzo 2017 - 18:18- Visite:12313
Alea, da Forlì una alternativa ..
Il dossier inceneritore si chiude con un colloquio con l'assessore ..
03 Novembre 2017 - 07:30- Visite:12096
'Qui il Pd controlla tutto: molti non si..
Il leader del Mir ed esponente di Forza Italia Samorì: 'Non ci si candida ..
23 Novembre 2017 - 22:50- Visite:11772

Feed RSS La Pressa

La Pressa

Contattaci

Contattaci