'Seta non emette nessun diktat e non intente ostacolare alcuna iniziativa sindacale. L'azienda ha inviato a FIT-CISL una comunicazione finalizzata a fare chiarezza in ordine alla consultazione referendaria indetta solo dalla stessa sigla sindacale, che non ha la base giuridica legata a una procedura referendaria ufficiale e concordata e pertanto non consente, nel rispetto della normativa GDPR, di fornire elenchi del personale né altri dati aziendali'. Così in una nota Seta replica alla Cisl sul tema della consultazione referendaria.
'La Fit-Cisl è naturalmente libera di condurre le proprie iniziative, ma gli obblighi aziendali sono definiti nell'ambito del quadro normativo esistente. Riguardo al contenuto dell'accordo per la revisione dell'obiettivo B.6 del premio di risultato (componente variabile premiale della retribuzione), e al contesto di discussione di questi mesi, si ribadisce la posizione già espressa'.


