Si è riunito oggi, presieduto dal Prefetto Fabrizia Triolo, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, al quale hanno partecipato il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, accompagnato dall’assessore alla Sicurezza del Comune di Modena, e i vertici delle Forze di polizia.
Nel corso dell’incontro, a seguito delle determinazioni assunte nella riunione del 3 settembre scorso, sono state definite le aree della città che saranno oggetto di vigilanza rafforzata.
Ecco dunque le 'zone rosse' di Modena, bocciata la linea del Pd che non avrebbe voluto l'estensione alle zone del centro storico e della movida.
Area 1
Strada Attiraglio, Via Nonantolana, via Due Canali Sud, via Due Canali Nord, Parco XXII Aprile, via Guido Miglioli, via Pio Donati, viale Gramsci, Viale Guido Mazzoni, Via N. dell’Abate, Piazza Dante, Via G. Galvani, Viale Monte Kosica, Viale San Martino, Corso Vittorio Emanuele II, Corso Camillo Benso Conte di Cavour, Parco Ducale, via Giulio Reggianini, viale Caduti in Guerra, via Lodovico Ricci, Viale Virginia Reiter, Via Piave, Piazzale Natale Bruni.
Area 2
Parco Piazza D’Armi Novi Sad, Bono da Nonantola, via Molza, Via Emilia Ovest, via Bacchini, via Fabriani, Piazzale Primo Maggio, via Cittadella (Università Marco Biagi e Stazione delle autocorriere) fino a Piazza Cittadella, Viale Monte Kosica.
Area 3
Via Emilia Centro, Corso Canalgrande, Via S.
Cristoforo, Via Canalino, Via Mascherella, Viale Martiri della Libertà, Via dei Tintori, Via Antonio Scarpa, Via Masone, Via Rua Pioppa, Via dei Gallucci, Corso Adriano, Largo di Porta Bologna.'Al riguardo, alla luce delle analisi condotte, in aggiunta alle zone già oggetto dei precedenti provvedimenti, sono state introdotte le aree dell’autostazione e del centro storico. Dette determinazioni sono state assunte attesa la necessità di assicurare un innalzamento dei livelli di sicurezza, in ragione degli elementi di valutazione emersi. Il provvedimento è finalizzato a favorire l’identificazione e l’eventuale allontanamento di quei soggetti denunciati o che si siano resi responsabili di reati in materia di stupefacenti o di porto di armi od oggetti atti ad offendere e che tengano comportamenti violenti o minacciosi - si legge in una nota della prefettura -. L’obiettivo è quello di consentire una fruizione libera e piena delle zone a maggior afflusso di persone e permettere ai cittadini e ai turisti di godere pienamente degli spazi pubblici in condizioni di maggiore sicurezza'.



