Il richiamo del vaccino deve toccare anche agli emiliano-romagnoli che hanno la seconda casa in riviera: lo chiede il sindaco di Riccione, Renata Tosi che plaude con un 'finalmente' all'apertura da parte del governo per la seconda somministrazione ai vacanzieri. In particolare, Tosi ricorda che a Riccione sono oltre 6.000 le 'seconde case' e proprio per questo già da tempo il Comune, ricorda la prima cittadina, aveva chiesto di mettere in campo tutte misure possibili per permettere agli italiani di vaccinarsi in vacanza. 'Sarebbe l'esempio perfetto di una macchina organizzativa che funziona - sottolinea Tosi - e della sanità del Paese che dà le risposte giuste ai cittadini'. Tosi si trova quindi in linea con la proposta del governo per il domicilio temporaneo, ovvero tre settimane almeno di permanenza nella località delle vacanze e si dice sicura che 'il tavolo tecnico con il ministro al Turismo Massimo Garavaglia oggi possa dare le risposte che in molti aspettando'. Negli uffici comunali della Perla verde 'arrivano continue richieste di informazioni sul vaccino in vacanza, soprattutto dai proprietari delle seconde case per i quali - osserva infatti Tosi - la lunga permanenza non sarebbe certo un problema'. E ancora: 'Riccione, come tutte le località balneari ha bisogno di ripartire e il settore più immediato che risponde subito è quello turistico, ma va aiutato'. E guarda all'accordo pronto tra Liguria e Piemonte: 'Se i cittadini piemontesi potranno vaccinarsi in Liguria, allora chiedo alla nostra Regione - incalza- un residente a Parma potrà farlo a Riccione dove ha la sua seconda casa?'. Infine, promuove l'iniziativa della Regione per il siero agli operatori del turismo perché 'va appoggiato tutto ciò che va nella direzione di creare le condizioni di vacanze serene, lavoro sereno e ripresa del Paese'.
Sindaco di Riccione: 'Vaccinare anche chi ha seconda casa in Riviera'
'Se i cittadini piemontesi potranno vaccinarsi in Liguria, allora chiedo alla nostra Regione un residente a Parma potrà farlo a Riccione?'
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